lunedì 31 gennaio 2005

PC Magazine: come direbbe Galeazzi?

Chi ha presente la parodia di Nicola Savino, sa benissimo a che cosa mi riferisco. Vai grande! Mitico, Ma va...
Ebbene, è quello che leggono, "pressapoco", a pagina 27 di PC Magazine in una figura. E dicendo figura...
La frase è: Ciao a tutti. Come state? bene? Allora potete andare a ...Inoltre, non vorrei sbagliarmi, ma PC Magazine e PC Professionale pubblicano, più o meno, uno stesso articolo.
Che ci sia qualcosa nell'aria?
Perché non ho tempo di indagare, ma appena lo trovo, cercherò di approfondire...
Una rivista web di blogger

Siccome l'idea mi piace, ne parlo perché non ci scrivo, quindi con ividia. Simpaticamente.
Il link è qui, il nome è Sacripante!
Il campionato di videogiochi per cellulari

Non ne sapevo niente. Ma è stata una bella sorpresa. E' a livello europeo.
Info qui.
La reduced Media Edition non piace

La Commissione Europea boccia la nuova versione di Windows europea, non per i contenuti, ma per il nome. Infatti Windows XP Reduced Media Edition potrebbe scoraggiare gli acquirenti.
Se fossi stato in loro, avrei usato qualcosa del tipo Genuine Operating System, mi sembrava più in linea con il marketing aziendale, ma ultimamente mi pare che si siano concentrati su qualcos'altro e abbiano perso di vista il loro business. Apple sul marketing è passata in cattedra.
Le modifiche alla Urbani

Non sono riuscito a farmi un'idea precisa delle modifiche alal Urbani, ma torniamo al progetto originale in cui chi immette opere protette sulle reti telematiche è punito se ne ne fa un uso per fini di lucro, e non per trarne profitto, definizione troppo generica e inapplicata dalla magistratura italiana.
Al sito del Senatore Cortiana trovate le indicazioni dettagliate.
C'è già chi dice che hanno vinto le Major, chi che la legge rimane ingiusta.
Di certo le modifiche non sono granché migliorative. Di fatto, ripristinano la situazione alla prima stesura, con qualche modifica del caso.
Viene tolta la tassa sui dispositivi e il bollini Siae virtuale.
Sempre meglio che niente.

domenica 30 gennaio 2005

Sulla situazione italiana dell'ICT

Una risposta di Beppe Caravita al mio messaggio di ieri.
Mannaggia, ci deve essere qualcuno che fa questa partaccia ai tlc o no? Deve essre uno vecchio del mestiere Uno che li conosce e che gli vuole pure bene Uno che non è a libro paga loro Uno che magari è anche disposto a rischiare in proprio qualcosina. Detto ciò posso anche capire Tronchetti: si rischia poco sulla tv ed è un business che può dare risultati. Anche se però a me risulta che Fastweb, con la sua tv su larga banda, non faccia più del 10% dei suoi utenti come clienti televisivi paganti. Sui numeri di Telecom (26 milioni di clienti e 2-3 milioni su Dsl) forse sono quote di profitto di tutto rispetto. Però, però valgono credo le considerazioni sull'Open Source lasciato a se stesso e sulla mancanza, almeno finora, di una reale offerta di larga banda vera (minima garantita, meno asimmetrica, con indirizzi statici) per quel milioni di soggetti che la rete la usano con entusiasmo e la continuano a esplorare. Non lo so. Magari mi sbaglio. Ma dopo 5 anni dalla bolla mi sono convinto che andrebbe aiutata l'innovazione sociale, con giuste offerte, giuste regole, un po' di sostegni al posto e al momento giusto. Il resto, è non solo l'informatica, ormai assomiglia troppo al box moving, come dici tu. E abbiamo un governo che è quello che è. Se poi ne vogliamo parlare per un futuro programma politico alternativo, benissimo. Però, ti ripeto, almeno una voce doveva esprimere queste idealistiche posizioni...
Caro Beppe.
Io sottoscrivo in pieno quanto hai scritto., ma non possiamo permetterci di perdere di vista la situazione. Le Telecom, monopoliste o nuove, che cosa hanno portato di innovativo?
Ok, data questa risposta, dobbiamo riuscire, tu sul tuo giornale io nel mio e nelle mie collaborazioni, a far passare il concetto di Open Source=valore.
E' fondamentale questo approccio, indipendentemente da quanto dicono e pensino gli altri, Microsoft "dipendenti".
Un bel pezzo su alfa su come migrare a OpenOffice.org e vivere felici non passerà mai, ma come la tal azienda aveva un problema e lo ha risolto, con pochi costi, con software libero si può far passare. Bisogna cercare case history d'eccellenza. Su questo noi che possiamo spargere il "verbo" possiamo intervenire, senza fare incazzare gli inserzionisti. Solo in questo modo si può fare un salto di qualità serio.
E poi pensiamo alla nostra Università: l'altro giorno è stato avvilente sentire un docente di sistemi operativi e sicurezza informatica dire tutte quelle ovvietà e tutte quelle stupidate. Se fosse capitato ai miei tempi (io ho avuto Polillo, Le Van, Majocchi, ...) non so se sarei mai arrivato in fondo ad una lezione. C'erano anche all'epoca quelli bravi nelle pr ( e nelle università servono), ma non andavano in giro a dire certe stupidate.

sabato 29 gennaio 2005

ICT in mano ai sposta scatole

Prendo spunto da un pezzo scritto da Beppe Caravita, che riporto integralmente.

L'internet come tv digitale?

Perchè questi delle tlc mi fanno andare fuori di testa...
Questa volta la faccio lunga. E tanto. Colonna sonora consigliata questa. Mettetevi comodi e calmi.
Ritorno ai tempi (1980) in cui scrissi, per Mondo Economico, la mia prima inchiesta su una cosa nuova, il personal computer.
Già allora il pc (il primo, di Apple, l'Apple2) era un business di "ecosistema": rivenditori indipendenti, sviluppatori software indipendenti, sistemisti.....una rete. Un gioco win-win sociale, produttivo, industriale, anche scientifico e tecnico. Un passo avanti comune.
Da allora l'ecosistema non ha fatto che crescere: nel 1994 ha accelerato alla grande con internet, poi è anche andato in fuorigiri con la bolla, ora continua e ha ripreso a crescere. Perchè è, semplice semplice, un fatto strutturale. Direi, termine desueto, fuorimoda, reprobo, Operaio.
Questi gestori, invece, delle tlc italiane, pur offrendo internet, paiono oggi aver maturato una visione del mondo da anni 60, da scatole chiuse preconfezionate, da Fantozzi tifoso, da Mediaset. Anno 2005.
Siamo in piena restaurazione.
Forse era meglio nel 99-2000 quando almeno la internet a banda stretta e di massa, con il meccanismo della retrocessione degli scatti telefonici aveva generato, bene o male, pluralismo nei gestori e negli Isp. E quando c'erano quantomeno delle iniziative sui servizi, qualche sforzo sui motori di ricerca, sui portali, sull'internet almeno informativa.
Ok. Quella fase si scontrò contro il non-ritorno economico (a breve termine). Poi nel dopo-bolla fu smantellato quasi tutto, altrettanto rapidamente. La fuga fu generale e indiscriminata. Tante idee e tanti spunti del 98 solo poche aziende, come Google e E-Bay, oggi le portano avanti. Gli altri hanno preferito rifugiarsi nella comoda mentalità televisiva: ti offro la larga banda a basso costo, asimmetrica, ovvero ti dò telefono, accesso al web e un po' di email, e televisione. Triple play, facile, semplice. Persino troppo. Di sicuro un modo per illudersi di aver risolto il fallimento delle strategie ecosistemiche esploso nel 2001, di fronte al grande riflusso finanziario.
Ma erano sbagliate quelle strategie, o quantomeno quelle intuizioni, oppure fu sbagliata la logica di un ciclo finanziario e di aspettative che si avvitò su se stesso, gettando via acqua sporca insieme a tanti neonati?
Oggi però tutti hanno la coscienza pulita. Oggi il lavaggio del cervello ci dice e ci fa ripetere il mantra: tv, telefono, web, triple play. Così la rete finalmente renderà soldi. Per me è solo illusione.
La realtà infatti si è impoverita. Non un operatore tlc o anche un Isp è in realtà un "mecenate" di ecosistema oggi in Italia. Tutti concentrati e ossessionati sui tubi e tubicini che vendono più o meno in modo fumoso. I servizi veri, cominciando dalla condivisione di file, dai blog, dalle comunità ce li dobbiamo invece fare noi, in condizioni di semiclandestinità, esposti a mille rischi e a truffatori (piccoli e grandi) di ogni genere.
Ai crakkatori da un lato e ai Mazza con la loro galera nascosta dentro gli emendamenti dall'altro....
Non ci sono più incubatori, non c'è accesso a spazi di partnership, non c'è voglia di accettare l'altro, il piccolo, l'innovatore......questi gestori si sono progressivamente ristretti a organizzazioni di marketing e pubblicitarie, con tecnologia al minimo. Un po' di fibra affittata e i modem Dsl. Non più di tanto....ricerca e sviluppo, innovazione...c'era una volta.
Telecom Italia, in particolare, ha maturato in questi anni di riflusso una cultura vecchia e proprietaria come Microsoft, tv-obsessed come Mediaset, povera di idee nuove sulla rete nazionale, che controlla come monopolio naturale. Buona solo a contare bit e, soprattutto, spremere soldi.
Scusate ma che altrimenti significa darvi gratis un raddoppio del download ma neanche un bit in più in upload nè in banda garantita? Significa solo vendervi tv passiva, ovvero prendervi in giro, tutti. Cari Fantozzi di internet Dsl, ben pianificati dal signor Ruggero (capo operativo Telecom) e fedelissimi vari...
E questa Telecom in chiave Mediaset lascia persino ossidare i suoi preziosi cavetti in rame pur di spremersi profitti. Risparmiando sulla manutenzione di un bene critico nazionale.
E di un servizio di comunicazione che era presunto, in tempi migliori di questo, essere universale....
Questa è la mia accusa. State contribuendo al declino, dato che cercate in ogni modo di trasformare internet in un mostruoso e palloso circuito di tv a pagamento, via i soliti film americani visti e rivisti enne volte. Le solite pistole, i soliti getti di salsa di pomodoro....
Voi sfruttate la nostra voglia di avere una rete libera e uno spazio aperto di futuro per fare cattivo business. E appena potete cercate di giocare contro di noi. Ci ignorate, ci ingannate, cercate di spillarci quattrini con cose vecchie e che producono solo il solito istupidimento e passato.
Non c'è oggi uno sponsor che metta due euri per aiutare 30mila giovani italiani che producono spontaneamente software open source.
E per almeno altri centomila che ci campano sugli standard aperti, e che ci possono far famiglia e figli in tempi decenti, come Dio comanda. Senza il precariato che ormai il sistema tende a usare come valvola di riequilibrio di ultima istanza.
Questi, e da soli, organizzano in un solo giorno in 15 città i Linux Day. Ciascuno con centinaia di partecipanti attenti..... Non un roboante soggetto che abbia due euri per aiutare a affittare una sala, per fare due palloncini e tre magliette.
C'erano quelli della Suse tedesca. Oggi sono diventati parte della grande Novell americana. E quindi sono spariti. Telecom, Wind, Tiscali, Fastweb? Boh, e chi li conosce....estranei...
Ci date una Dsl che è un modem multifrequenza che aggiustate come volete. Guarda caso la via per dare alla rete (upstreaming) è sempre stretta, ma quella per ricevere (da Voi e pagando schifezze) è sempre bella larga. Un indirizzo Ip statico costa una fortuna, eppure con l'Ip versione 6...disponibile da anni.... costerebbe niente (ma a Voi non fa gioco....).
Volete persino gestirvi in segreto le vostre blacklist, voi potenti gestori, con la scusa dello spam. Ovvero. Se rompiamo troppo ci buttate fuori come volete dalla comunicazione. Cari gestori Tlc, così state degradando uno dei vostri originari punti costitutivi di etica delle telecomunicazioni mondiali (Ccitt di Ginevra, tanto per intenderci...) , datevi una seria, serissima regolata....questo è anche un reato contro la Costituzione.
O non lo sapete? Oppure ve ne siete dimenticati, ormai persi nel vostro illusorio business tv?
State calpestando la vera opportunità nata da Internet: la bidirezionalità. State sfruttando appena potete la nostra passività. Come fece Bernabei alla Rai democristiana negli anni 50 e 60, compresa la cacciata per censura di quel rompiballe di Dario Fo, poi Nobel.
Siete come Mediaset. State tentando, ancora una volta, di snaturare internet....ma noi non ci stiamo, scusate. La rete è anche una cosa che viviamo e che ci serve, nonostante Voi.
Non vi riuscirà . Da anni ci provate e non vi riesce. Quei film e quella tv tremolante su cavo non si vende, come ben sa Fastweb, che l'ha proposta da due anni sulla fibra con risultati del tutto marginali. Perchè internet è tutta un'altra cosa. Come succede qui sui blog e sulle comunità.
Ma non ho voglia di spiegarvelo che cosa è la rete. Dovreste averlo capito.
Scusate, quando Montezemolo e Pistorio tuonano contro il declino italiano che cosa volete che dicano? Quello che appunto Voi, Ruggero e Tronchetti Provera, e fedelissimi vari (anche di Wind, Fastweb e Tiscali...) state appunto facendo.
Escludendoci dall'innovazione del Paese, in nome di un modello che non è e non è mai stato quello delle vere tlc universali. Ma è un vostro modello e degli altri monopolisti della Vecchia Europa. Scusate, ma è un modello solo passivo. Ed è molto facile capire, da quelli come Voi, perchè l'Europa è lenta, debole, vulnerabile al futuro. In primis l'Italia....
La nostra Flat libera, per sanare il P2p e rafforzare i Creative Commons è solo una provocazione per istituire un modello aperto tutto diverso per i servizi e i contenuti. Per farci e farvi capire il futuro. Un ecosistema di innovazione, di startup, di creatività diffuso e accessibile a tutti. Senza distinzioni, ma con regole di libertà condivise. Comè è sempre stata la rete fin dall'inizio....
Se volete altre critiche dal sottoscritto sono qui, come sapete...in chiaro e con nome e cognome. E se sono e sarò il solo a urlare, lo farò lo stesso....
(Ringrazio Paolo Valdemarin, vecchio cannoniere della nostra Galera Capitana comune, per la bella conversazione al riguardo)


Discorso interessante. Non fa una grinza. Ma ci sono dei però e dei distinguo.
Se ci poniamo in ottica di mercato, i signori Tronchetti hanno ragione: sono stati accusati in passato di aver creato la bolla, oggi badano al sodo.
Il problema, a mio avviso, è che l'ecosistema non si regge più non tanto per mancanza di pesci piccoli, mangiati dai più grossi o costretti a sparire, quanto dal fatto che il sistema è stato per troppo tempo drogato. Il giornale per cui lavori, l'altro giorno ne è stato un esempio lampante: pubblicità a Microsoft, tanta crisi, solo crisi e in più qualche bella cazzata di contorno (devi ammettere che un numero farcito di sciocchezze già smentite come questo non si era mai visto!!!).
Finita anche l'epoca dei cellulari, dove avevamo qualche eccellenza, stiamo lentamente morendo.
Non c'è ricerca, si spostano solo scatole. Io lo dico da 8 anni, e sono tra i pochi. Ma non spetta alle Telecom rispondere. Ma cosa fa il governo? agevola l'acquisto dei PC per le famiglie, agevolando le telecom. Magari aiutare l'open source, lo sviluppo software, l'integrazione di sistemi? Secondo te, visto che questi ascoltano solo l'industria, è possibile che capiscano la differenza tra servizi e contenuti, quelli veri e non quelli mutuati da altri media?
Basta volare con internet per essere nel futuro, o meglio per guardare il futuro un po' meno preoccupati. La risposta è no. Ma da internet si deve partire. Quindi è bene che si faccia un passo più in là di fornire la sola connettività.

Credo che questa discussione durerà a lungo, e spero possa portarci lontano.

venerdì 28 gennaio 2005

La posta elettronica con ricevuta è una raccomandata

Prendo dalla Reuters.
Il Consiglio dei ministri ha dato oggi via libera definitivo al Dpr che dà completa validità giuridica ai documenti trasmessi per posta elettronica, che diventano come una raccomandata con ricevuta di ritorno. Lo riferisce il ministero dell'Innovazione in una nota. Su proposta del ministro Lucio Stanca, il Cdm ha approvato il decreto che, come ha spiegato lo stesso ministro, "disciplina l'utilizzo della posta elettronica certificata non solo nei rapporti che cittadini ed imprese intrattengono con la Pubblica amministrazione, ma anche nelle relazioni tra uffici pubblici, come pure tra privati". Il testo era stato licenziato dal Consiglio dei Ministri il 25 marzo scorso e, dopo essere passato al vaglio della Conferenza Unificata, Consiglio di Stato, Parlamento, Ministeri e Commissione UE, ha ultimato l'iter legislativo e con la prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale diventa operativo a tutti gli effetti. In Italia, spiega la nota, ogni giorno vengono spediti almeno 400 milioni di messaggi elettronici -- 146 miliardi l'anno. Stanca ha tra l'altro messo in evidenza i benefici che si determineranno nelle comunicazioni, soprattutto da e per la Pubblica amministrazione, con effetti positivi non solo in termini di velocità e di efficienza, ma anche di risparmi. "Ad esempio, ogni lettera che la Pubblica Amministrazione invia con i sistemi tradizionali comporta un costo stimato in almeno 20 euro, contro i circa 2 euro di una e-mail. Solo il Ministero degli Esteri con il passaggio dai tradizionali telegrammi, e la loro conservazione, all'e-mail ha diminuito di oltre 17 tonnellate il consumo di carta". CERTIFICARE LA MAIL Il decreto pone in rilievo i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici: l'invio e la ricezione. "Certificare" queste fasi significa che il mittente riceve dal proprio gestore di posta una ricevuta che costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio e dell'eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il suo gestore di posta invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna, con l'indicazione di data ed orario, a prescindere dalla apertura del messaggio. Insieme alla ricevuta di consegna, inoltre, il gestore del destinatario può anche inviare al mittente la copia completa del testo del messaggio. È istituito un elenco ufficiale dei gestori di posta elettronica certificata presso il CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione), al quale sono assegnati compiti di vigilanza e controllo sull'attività degli iscritti. Presso ogni gestore di posta elettronica viene istituito un Log dei messaggi, il registro informatico delle operazioni relative alle trasmissioni effettuate con posta elettronica certificata. In tal modo, nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, con lo stesso valore giuridico delle ricevute, sarà conservata per 30 mesi.
Digitale terrestre: anche per i cellulari

Profit, la casa madre di Odeon TV, ha presentato ieri la propria piattaforma digitale. Con qualche sorpresa.
Infatti, è la prima azienda a presentare un'offerta di servizi, sia per il digitale terrestre che per il DVB-H.
Cos'è il DVB-H? è il nuovo standard, dove l'H sta per Hendheld, ossia dispositivi palmari e cellulari. In pratica, Profit è in grado di offrire dei servizi da portale web su connettività classica (Umts, Gprs, Gsm ma anche web) e inviati al terminale via etere, con un risparmio sostanzioso in termini di banda occupata e di costi.
Una bella alternativa all'Umts in termini di occupazione di banda e di spesa per gli utenti, soprattutto per la fruizione di programmi televisivi e di contenuti on demand.
Questo è un primato tutto italiano, o meglio, realizzato industrialmente dall'Italia e realizzato da un pool di partner europei.
Gli sbocchi futuri sono praticamente infiniti.
Profit, inoltre, ha mostrato già operativi i servizi di messaggistica (sms, mms e posta elettronica) con il decoder, inoltre servizi ipotetici di connessione alla pubblicità andata in onda e a servizi di prenotazione di voli aerei.

giovedì 27 gennaio 2005

Un po' di svago

Per lei...

Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante.
Ti avvicini a lui e gli dici: Sono un fenomeno a letto.
Questo è Marketing Diretto.

Ti trovi ad una festa con un gruppo di amici e vedete un tipo molto affascinante.
Uno dei tuoi amici gli si avvicina e gli dice: quella donna è un fenomeno a letto.
Questo è Pubblicità

Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Gli chiedi il suo numero di cellulare.
Il giorno dopo lo chiami e gli dici: Sono un fenomeno a letto.
Questo è Telemarketing.

Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Lo riconosci.
Ti avvicini a lui, gli rinfreschi la memoria e gli dici: Ti ricordi come sono brava a letto ?
Questo è Customer Relationship Management.

Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante.
Ti alzi, ti sistemi i vestiti, ti avvicini a lui e gli offri un bicchiere.
Gli dici come è buono il suo profumo, ti complimenti con lui per il suo completo, gli offri una sigaretta e gli dici: Sono un fenomeno a letto.
Questo è Public Relation.

Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante.
Ti avvicini a lui e gli dici: Sono un fenomeno a letto, e in più, gli fai vedere una tetta.
Questo è Merchandising.

Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante.
Ti si avvicina e ti dice: ho sentito in giro che sei un fenomeno a letto.
Questo è Branding, il potere del marchio.

Per lui...

Ti trovi ad una festa e vedi una bella sventola.
Ti avvicini a lei e le dici: sono un fenomeno a letto e resisto tutta la notte senza fermarmi...
Questa è pubblicità ingannevole, ed è punita dalla legge.
Targhe alterne

Siccome nella mia regione si circola al giovedì a targhe alterne, segnalo il link all'ordinanza, allegato A, con tutte le possibili esenzioni. Se rientrate nei casi, basta stamparsela e mettersela in macchina.
Stampe tracciabili

Pare che Canon inserisca segretamente un identificativo unico in ogni stampa. Lo stesso accade per molte stampanti laser, che aggiungano un numero unico su ogni pagina stampata, invisibile ad occhio nudo, delle dimensioni di soli 0,1 millimetri.
Qui trovate un articolo delle pratiche in Olanda.
Il grande fratello non è solo nei computer.
Rfid

Siccome un autorevole quotidiano dichiarava che la radio frequenza (Rfid) non avrebbe sfondato prima del 2010 (solo una settimana fa esatta), si scopre che gli euro, probabilmente, ne avranno uno inserito nelle banconote di grosso taglio. Bella figura.
Adsl a 1280/256 per tutti

Siccome quando ho scritto che l'Adsl sarebbe diventata, da febbraio, 1280/256, mi son beccato una serie di insulti e di meravigliose accuse di spocchia, eccovi serviti.
Molti provider si stanno lamentando, qualcuno addirittura sostiene che non è possibile passare al raddoppio di banda per i Virtual Path e c'è il rischio di saturazione. In realtà, le linee Adsl Telecom gestiscono ben oltre 1 megabps, e la banda garantita non raddoppia, cioè da 20 kbps raggiunge i 32 kbps.
In pratica ci sarà una nuova velocità di picco, che permetterà di scaricare i file ad una velocità superiore ai 130k (conto i 70 attuali), ma la banda garantita sarà di poco superiore a quella attuale, ossia il minimo della velocità.
Due appunti: Tele2 si prepara ad un'offerta aggressiva, offrendo l'Adsl al miglio prezzo del mercato e ora mandare un file su di un server Ftp o ad un amico sarà molto più veloce, perchè la banda passa a 256 in upload. Molti provider di siti internet offrono questa banda ai sito con costi sensibili. Ora, potenzialmente, è davvero possibile farsi il sito in casa, con sistemi di virtual server per il nome del dominio...

mercoledì 26 gennaio 2005

I giochi dei World Cyber Games

La commissione organizzatrice dei World Cyber Games ha annunciato gli otto giochi ufficiali che saranno utilizzati durante il corso dei prossimi World Cyber Games 2005, che saranno ospitati da Singapore durante il mese di novembre.
Saranno sei giochi PC e due dedicati al mondo dell console a infiammare le sfide fra i contendenti, per uno spettacolo che di solito attira più di un milione di concorrenti da tutto il mondo.La lista ufficiale dei titoli include: StarCraft: Brood War; Warcraft III: Frozen Throne; Warhammer 40,000: Dawn of War; Counter Strike: Source; FIFA 2005; Need for Speed: Underground 2; Halo 2 (Console/Xbox) e Dead or Alive Ultimate (Console /Xbox).
Rispetto agli anni passati il numero complessivo dei giochi è rimasto invariato ma due titoli hanno lasciato il posto a "nuove leve": Unreal Tournament 2004 e Project Gotham Racing 2 sono infatti stati rimpiazzati da Warhammer 40,000: Dawn of War e Dead or Alive Ultimate, primo titolo d'azione selezionato nella storia della manifestazione.
L'ignoranza che danneggia

Ieri c'era la presentazione di Infosecurity. A parte il fatto che una presentazione di una fiera non è quasi mai un evento, c'erano dei nomi illustri e la probabilità di leggere qualche dato in anticipo.
Così è stato. Maurizio Cuzari di Sirmi ha snocciolato delle tabelle significative sul mercato dell'Ict, sebbene con il beneficio d'inventario perchè, come ha detto lui, alcune cifre sono ballerine.
Ebbene, il settore è in crescita. E registra un +3.1% per il mercato dei PC. Sorpresa in sala, non per me e pochi altri.
Poi ha dichiarato una crescita sostanziosa del 4.2% per le telecomunicazioni, un regresso significativo nei servizi e una crescita, definita poderosa, in accessori e prodotti affini al mercato (il segmento di cui si occupa Infosecurity).
Tassi del 13.7% di crescita nel 2004. del 13.3% previsto per il 2005.
Si tratta di cifre significative e interessanti, che domostrano ancora una volta con i dati che in questo settore c'è crisi ma non è quella che qualcuno si ostina a dipingere.
I servizi sono in calo vistoso, ma i motivi sono semplici: se si offre l'assistenza di computer ad un euro all'anno, non parlando di volumi in questo caso ma di valori, si mette in crisi il settore. E questi sono i risultati.
I dati erano di assoluto conforto a quando affermato dal marketing di Infosecurity che mostrava la crescita di aziende presenti all'evento e all'allargamento dell'offerta.
Finito l'intervento di Cuzari, prende la parola il presidente del comitato scientifico di Infosecurity. Non me ne vogliano gli orgnaizzatori, Fiera Milano International, ma in certi casi si prendono le persone e gli si offre un incarico non in base al loro valore ma alla loro "carica".
Questo signore è docente di sistemi operativi e della sicurezza informatica presso un'università italiana. Non mi addentro in altri particolari perchè sarebbe lesivo della mia immagine. Si presenta in ritardo, "aveva degli esami".
E' partito dicendo che c'è crisi nel settore, che si registra in Infosecurity la fuga dei piccoli, mangiati dai pesci grossi. Mi sono chiesto chi sono i pesci piccoli in questo segmento di mercato che stanno sparendo, ma non ho trovato risposta.
Poi snocciola una serie di sciocchezze una via l'altra, dalla Pmi che non si concentra sulla sicurezza fino ad arrivare all'iPod che ha successo perchè vende musica vecchia.
Quest'ultima affermazione ha aperto gli occhi alle persone in sala, che se prima non avessero avuto la volontà o le competenze per rendersi conti delle stupidate che diceva, qui è partita una sommossa, nel senso di brusio in sala creato dal vociare di comunicazione con i vicini di sedia.
Evito di proseguire, segnalando che il personaggio in questione, oltre al convegno di apertura, ha tenuto a precisare che ci sarà un bel convegno sul diritto d'autore, mostrando l'evidenza dell'intervento Fii sull'argomento, che come sempre non si espone in prima persona. Ovviamente negando l'evidenza dei fatti (la Legge verrà modificata, che Fimi lo voglia o no) e che va combattuta la pirateria reale, non quella spicciola. Credo che venerdì 11 ci sarò.
Una perla però devo lasciarvela. Parlando della pirateria dei Dvd, ha detto che il sistema è semplice: se li rifilmano!
Non commento, ricordo che è docente di Sistemi Operativi e Sicurezza Informatica. E noi spendiamo i soldi per mandare la nostra gioventù all'Università?
Ricerca video di Google

Non mi pare un servizio per cui strapparsi i capelli, ma forse negli Usa ha senso.
video.google.com. A me fa un po' senso. Ma non importa. L'unica nota positiva è che posso leggermi la trama degli episodi di West Wing, che Rete4 si ostina a mandare in onda in orari impossibili e fa impazzire il videoregistratore (provate a usare lo ShowView per i programmi in seconda serata, poi ne parliamo).
29 Aprile 2005: Windows Xp 64

Sembrava uno scherzo, ma pare certo che Microsoft abbia deciso, finalmente, l'uscita ufficiale del suo sistema operativo a 64 bit. Alla fine di marzo il prodotto andrà in stampa, poco prima di pasqua, e sarà disponibile per i programmatori in release definitiva nei primi giorni di aprile per lo scaricamento.
Casualmente, ho verificato le date presunte di uscita dei processori Intel a 64 bit, e ho scoperto che intorno all metà di aprile arriverà il Pentium 64 e circa venti giorni dopo giungerà il Celeron 64.
Quindi tutte le illazione di questo blog, ma non solo mie, sul fatto che non sarebbe mai uscito Windows 64 per i processori Amd fintanto che Intel non ne avesse prodotto uno, non lo erano. Era un dato di fatto assodato. Il binomio Wintel è duro a morire.

martedì 25 gennaio 2005

Apple Store of the future

Un bel link, che non è pubblicità ad un sito interessante.
Qui.
Modifiche alla Urbani

Prendo dall'agenzia Asca.
Con la presentazione degli emendamenti da parte del sen. Franco Asciutti, presidente della Commissione Istruzione Pubblica del Senato, e' ripreso l'iter del disegno di legge di revisione della legge di conversione del decreto antipirateria, il cosiddetto ''decreto Urbani''. Gli emendamenti appena presentati sono stati redatti sulla base delle risultanze dei lavori della Commissione interministeriale sui contenuti digitali nell'era di Internet (e-Content), costituita nello scorso luglio dai Ministri Lucio Stanca, Giuliano Urbani e Maurizio Gasparri, e presieduta dall'ing. Paolo Vigevano. Ne ha dato annuncio oggi lo stesso Vigevano nel corso della riunione della medesima Commissione. Il ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, commentando la ripresa dell'iter parlamentare del provvedimento, ha sottolineato che ''con questa proposta di emendamento della maggioranza, con l'assenso del Governo, e' stato onorato l'accordo preso in sede di approvazione del dl Urbani al fine di rendere piu' equilibrate e piu' giuste le disposizioni per la lotta alla pirateria informatica. E questo avviene nel contesto del lavoro che la stessa commissione per i contenuti digitali sta facendo, anche attraverso una qualificata serie di audizioni dei soggetti interessati, per delineare una normativa moderna ed efficiente la difesa dei contenuti digitali sulla Rete''. Il nuovo testo, oltre a prevedere la sanzione penale grave (reclusione e multa) solo per chi immette in rete contenuti illegali a ''fine di lucro'', introduce anche la possibilita' di cancellare il reato attraverso il pagamento di una multa (oblazione) nei casi in cui l'immissione in rete di contenuti protetti dal diritto d'autore avvenga per finalita' diverse. Pertanto, gli utenti della Rete che, sfruttando la condivisione dei file, utilizzano contenuti digitali protetti non correranno piu' il rischio di incorrere in pene detentive, ma potranno essere soggetti eventualmente a sanzioni pecuniarie di importo contenuto. Inoltre, si prevede l'adozione di codici ''di deontologia e buona condotta'' del settore su temi specifici, ad esempio tecnologie di protezione dei diritti, modalita' di intervento preventivo nei confronti di chi viola la normativa specifica, promozione di nuovi modelli economici di sfruttamento dei contenuti digitali, modalita' per una corretta informazione da fornire agli utenti. I codici costituiranno il risultato concreto delle forme di collaborazione promosse dal Governo con gli operatori dei settori interessati.
Staremo a vedere.
Aguzzate la vista sui reati informatici

La Presidenza del Consiglio, nei prossimi giorni, inizierà una campagna di spot televisivi sui reati informatici. Fonti autorevoli mi dicono che è molto bella e azzeccata. Staremo a vedere.

PS Oggi sono alla presentazione di Infosecurity.
Adsl di base a 1.280

Al canone attuale dell'Adsl, la velocità fornita da Telecom Italia sarà di 1.280/256 Kbps, il doppio in input rispetto agli attuali 640/256. Quella che sembrava un proclama per Striscia la Notizia, si sta dimostrando realtà. Secondo aumento di potenza in poco tempo che agevola, ovviamente, in prima battuta Telecom. Il motivo è semplice: più banda per i contenuti multimediali a pagamento, le partite di calcio tanto per capirci, ma anche i film, che vengono pagati dagli utenti direttamente in bolletta.
Ci sarà conseguentemente un adeguamento delle offerte degli altri gestori, ad esempio Libero che offrirà 2 Mbps al posto dell'attuale 1 Mbps a 29,90 euro, allineandosi a Tiscali. Staremo a vedere, ma l'operazione dovrebbe prendere il via a febbraio. Perché ne sono così sicuro? Semplicemente perchè Telecom ha annunciato che dal 31 gennaio 2005 l'accesso 1.280/256 costerà all'ingrosso quanto quello a 640/256 Kbps.
Google Phone

Google si appresta a lanciare un servizio di telefonia via web, gratuito PC-PC, denominato Phoogle (a quanti il nome era sfuggito, ma ne hanno parlato).
Si tratterà di una probabile rivoluzione, perché non ci sarà un client ma si tratta di un servizio on line. All'inizio solo per Internet Explorer.
La brevettabilità del software europea: bloccata

Prendo dall'Ansa.
La Ue ha rinviato a sorpresa la decisione sui brevetti per prodotti di software a un'altra riunione dei ministri. A bloccare la nuova direttiva, che sancisce il principio della non brevettabilita' del software in quanto tale, su cui e' stato raggiunta un'intesa politica, sono state Polonia, Ungheria, Lettonia e Olanda. Varsavia ritiene che una direttiva Ue per il brevetto delle invenzioni realizzate per mezzo di elaboratori elettronici possa danneggiare le sue imprese.

lunedì 24 gennaio 2005

Alta fedeltà con bassa integrazione

Mi sto letteralmente ribaltando dal ridere. E' il mio idolo, lo è da sempre, ma questa volta si è superato. L'approccio dentale-labiale è devastante. Vorrei girare a voi, cari lettori di questo blog, alcuni interrogativi dopo la lettura di un articolo su Corriere Economia di oggi.
A parte aver confrontato le mele con le pere (un sistema integrato con uno modulare "che non invecchia mai, al limite sostituisci il lettore" (quindi invecchia, va da sé), mi preme avere qualche risposta.
La prima è: che ca..o è l'ascolto video? Se è video lo guardo, ascolto la sua traccia sonora.
Ma non è ancora nulla.
Sulla musica, si legge, il confronto è stato per il sistema composito. Porta argomentazioni? Certo che sì. Vorrei che qualcuno me le interpretasse per favore.
"Suono di alto livello, possibilità di personalizzare i toni e usare soluzioni hi-tech che piacciono agli audiofili e meno a chi impazzisce sulle istruzioni".
Se il Corriere Economia scrive "alla domanda, il Corriere Economia risponde" come comapre nell'articolo, gradirei ricevere una risposta.
Il modulare suona meglio, in buona sostanza, ha un costo più elevato, non invecchia mai(!) ma è necessario dare la mancia al negoziante perché ce lo installi a casa.
Mi chiedo, se questi prodotti vengono venduti nella grande distribuzione, o meglio ancora, nella distribuzione specializzata, chi viene a montarli a casa?
Capisco che ormai il montaggio, grazie a Sky, deve essere fatto da un esperto, ma alla fine si tratta di infilare, nel peggiore dei casi, 10-15 spinotti. Serve proprio la mancia?
Mi parla quindi di una raffica di apparecchi sul mercato, e poi mi si limita, per spazio dice, a due senza dirmi niente di essenziale e convincente. Se sapevo qualcosa adesso mi ha confuso. Se non ci capivo niente, leggo questo pezzo e ne so quanto prima.
Allora, per fare le prove prodotto su di un quotidiano ci sono due strade: o si fanno i tecnici, tediando i lettori, oppure si fanno i didascalici, a scopo divulgativo.
La terza via, che ignoravo, la trovo ogni lunedì sul Corriere Economia.
Una provocazione ulteriore: come mai il pezzo, insieme all'ottimo pezzo di Andrea Lawendel di pagina 22, non compare nell'edizione on line?
Un gioco non male

Mi avete segnalato questo gioco, semplice ma divertente, basato su 2D ma contemporaneamente ambientato in Half Life. Non male.
Codename: Gordon.
Un'immagine interessante

Mi sono arrivati cinque messaggi così oggi.

Ci vuole una certa fantasia.
Un po' di numeri di OpenOffice.org

Mi piace dare un po' di numeri su OpeOffice.org. Prendo il loro comunicato e lo rimetto qui.
La comunità OpenOffice.org entra nel 2005 rafforzata dalla rapida crescita che si è verificata durante il 2004 e che conferma il momento particolarmente positivo che stanno attraversando i principali progetti di software libero. Secondo l'opinione di numerosi analisti, il 2005 sarà l'anno della definitiva consacrazione, e i numeri di OpenOffice.org lo confermano: oltre trenta milioni di download, quasi 30.000 membri registrati e 3.000 attivi (che partecipano ai diversi progetti internazionali e nazionali, come il PLIO), e circa 500 sviluppatori.
OpenOffice.org è sicuramente il progetto di software libero di maggior successo a livello mondiale, e i continui annunci di adozione da parte di enti governativi e di aziende non fanno che confermare la sua crescita. Nel 2004, hanno annunciato la migrazione a OpenOffice.org, tra gli altri, le municipalità di Monaco di Baviera e di Haarlem, una percentuale sempre più ampia del governo francese, e altri enti governativi come il ministero della difesa di Singapore. Nel corso dell'anno, poi, sono nati altri progetti linguistici ufficiali (che in tal modo diventano 44) e sono state annunciate le nuove versioni “regionali” in zulu e swahili, nate su iniziativa – rispettivamente – dei governi sudafricano e tanzaniano.
La comunità italiana, una tra le più numerose e più attive, si riconosce nel PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org), e conta sul contributo operativo di un gruppo di una ventina di volontari – coordinati da Davide Dozza e Riccardo Losselli – che si occupano di documentazione, marketing, localizzazione, mailing list, sito, comunicazione, supporto e scuola. I membri, che partecipano al processo di “evangelizzazione” del prodotto, sono diverse centinaia, e gli utenti superano di gran lunga il milione di unità. A partire dalla release 1.1.4, il software e i dizionari in italiano vengono rilasciati con licenza GPL sotto l'egida del PLIO, che compare sullo splash-screen dell'applicazione.
Nel mese di novembre, il PLIO ha lanciato una nuova campagna di reclutamento dei volontari, in previsione dell'impegno necessario per il processo di annuncio di OpenOffice.org 2.0, la prima “vera” major release dalla nascita del programma nel 2001, che avverrà nella primavera del 2005. Per la prima volta nella storia della comunità, la campagna è stata annunciata sulla stampa – attraverso un comunicato stampa che è stato ripreso da numerose testate – con risultati largamente superiori alle aspettative: sono state più di 200, infatti, le persone che hanno manifestato la volontà di contribuire al successo del PLIO e di OpenOffice.org in Italia.
Explorer al 90%

Questa è la percentuale di utilizzatori di Internet Explorer di Microsoft. Il 5% invece va a Mozilla e il resto Opera e Safari (per Mac), che cresce...
Virus Msn Messenger

Pensavo fosse una bufala. Poi l'antivirus l'ha bloccato. Sono andato a questa pagina e mi sono informato un po'. Tranquilli, come sempre basta avere l'antivirus aggiornato.
Mette su C, in system, questi file:
Drunk_lol.pif
Webcam_004.pif
sexy_bedroom.pif
naked_party.pif
love_me.pif
Se li avete già, è inutile cancellarli, aggiornate l'antivirus.
E' un bel casino che adesso rompano le scatole anche con Media Player e messenger vari. A quando il virus per Skype o X-Tel e via di seguito?

domenica 23 gennaio 2005

Potenza di calcolo secondo LaStampa Web

Ape-Next è un supercomputer realizzato in Italia. Rende orgogliosi, come italiani, leggere che cosa è capace di fare. Un po' meno un passo dell'articolo che lo riguarda tratto dal sito LaStampa Web, che recita testualmente: "In venti anni i supercomputer Ape sono passati da un potenza di calcolo dell'ordine di un miliardo di operazioni al secondo (quanto basta cioè per archiviare un film) alla potenzia attuale di un miliardo di miliardi di operazioni al secondo (capace di contenere cioè tutte le informazioni racchiuse in una biblioteca nazionale). La prossima frontiera, ha detto Petronzio, è costruire supercomputer capaci di eseguire milioni di miliardi di operazioni (una potenza che permetterebbe di archiviare tutti i testi e le immagini contenute nella Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti)."
Mi chiedo come avrà fatto il prof. Petronzio a progettare tale meraviglioso supercomputer se confonde la potenza di calcolo (quella che si misura in operazioni al secondo) con la capacità di archiviazione (che si misura in byte)? O forse doveva soltanto parlare con un giornalista vero che capisse questa minuscola differenza?

sabato 22 gennaio 2005

Linux business model

Fa piacere ogni tanto leggere, seppure in inglese, un articolo autorevole e completo sull'eterna disputa Windows-Linux a un livello più elevato di quello consumer. Quest'articolo di BusinessWeek Online dovrebbe essere letto e meditato da chiunque operi professionalmente nel mondo dell'IT, almeno per evitare di parlare (e scrivere) a vanvera come molti fanno...

venerdì 21 gennaio 2005

Mini Mac: 499 euro

Se non ci credete, potete cliccare una delle pubblicità che ronzano intorno a questo blog. Infatti, AppleStore è da oggi partner del Diario di Mister Reset. O viceversa?
In qualsiasi caso, non mollo il colpo e continuerò a randellare Apple. Come tutti gli altri.
Come sempre, invece, non parlo di aziende per le quali collaboro o comunque ho delle relazioni. O meglio, non ne parlo bene.
Ma parlo mai bene di qualcosa?
Un aggregatore di blog- non aggregatore

Segnalo il sito weblogs.altervista.org perché mette a disposizione parecchi link a blog e a siti di giornali e notizie varie. Utilissimo da tenere nei preferiti, togliendo lunghe raccolte di link inutili.
Outlook on line su Hotmail

Non mi sembra una cosa intelligentissima vendere Microsoft Outlook on line per Hotmail a 45 dollari, soprattutto se pensiamo che da maggio il servizio passa a 60 dollari all'anno! Inoltre Hotmail ha sospeso lo scaricamento della posta attraverso Outlook Express. In definitiva: o paghi o non hai i servizi, esattamente come Google. O no?
Windows a 64 bit

Nonostante anche Intel sia praticamente pronta a presentare il suo Pentium 4 a 64 bit, Microsoft non intende immettere sul mercato Windows Xp nella versione a 64 bit. A questo punto, non capisco dove siano i problemi, se non quelli ovvi di aggironamenti per una piattaforma in più.
La versione preliminare, liberamente scaricabile dal sito Microsoft, è molto stabile e funziona bene. Il problema poi saranno i plug in del browser, che costringeranno gli utenti a navigare con le versioni dei browser a 32 bit e non a 64 bit. Credo che su questo fronte ci sia ben poco da fare, se non rendere i plug-in di Explorer 32 compatibili con la versione del browser a 64 bit. Ma solo Microsoft saprà dare una risposta al problema.
Playstation 3 rivelata

Oggi mi sono messo di buzzo buono sui giochi. Ho trovato, casualmente, una paginetta che spiega PlayStation 3. Ecco il link.
E se N-gage chiudesse i battenti?

La notizia sta rimbalzando da giorni, a dire la verità dal 20 dicembre. Ma nessuna certezza. Solo che Nokia intende tagliare risorse e n-gage non è propriamente un successo per la casa finlandese. Non so, però, se voglia disfarsene davvero o sono solo malelingue. Ho provato ad indagare, ma non c'è niente di rilevante al riguardo.
Di fatto, ilmodello di business di n-gage è piuttosto unico. Non è vincente, ma credo che sia imputabile alla prima versione del prodotto, non proprio azzecccata.
1.4 milioni di utenti Xbox Live

il gioco on line stenta a crescere. Bisognerebbe vedere se tutti questi 1.4 milioni di utenti sono paganti o usano la connessione gratisi di due mesi in due mesi dei giochi, ma in qualsiasi caso il numero è piccolo se confrontato al numero di Xbox vendute nel mondo.
Un altro dato: è necessaria una connessione a banda larga, e questo frena la diffusione in Europa. Mi piacerebbe sapere qualche numero sulla situazione italiana...
La tassa sui cellulari: una bufala

Caspita, quanti messaggi su questa tassa dei telefonini, rimbalzata sui giornali, anche in prima pagina. Si tratta di una bufala bella e buona. La smentita del governo non la leggerà nessuno. E così per un po' gli italiani penseranno che aumentano le tasse sui cellulari. Come era accaduto sulla presunta tassa sugli Sms.
Mi piacerebbe sapere come fanno a saltar fuori queste notizie, visto che non partono da blogger o da siti, ma addirittura da quitidiani di rango, come in questo caso da La Repubblica.
Le cose sono due: o tutti quanti vogliono farci credere che ci siano delle tasse presunte da pagare in più, oppure il governo le pensa e le studia e una spifferata le manda a monte. In qualsiasi caso, l'importante è che la tassa non ci sia!
Il masterizzatore di Philips

Philips ha presentato il suo nuovo lettore e masterizzatore per computer Opu81. In vendita nella seconda metà di quet'anno, l’apparecchio è in grado di leggere e scrivere nei formati esistenti per Cd e Dvd Cd-R/-RW, Dvd+R(Dl)/+Rw, nonché nei prossimi dischi Blu-ray Bd, tanto nella versione a singolo strato da 25 Gigabyte quanto in quella a doppio da 50.
Centrino 2 aiuta i furbi

Ieri sera sono stato alla presentazione di Centrino 2. Sebbene la tecnologia sia ottima, Intel seguirà una politica piuttosto strana, nel senso che non evidenzierà in alcun modo le macchine vendute con la piattaforma Centrino 2 rispetto a quelle che montano Centrino: non ci sarà, in buona sostanza, un cambio di logo.
E' come se dopo il Pentium, invece di fare il Pentium II, il Pentium III e il Pentium 4 (voci di corridoio sostengono che hanno adottato un numero arabo al posto di quello romano perché indecisi su IIII degli orologi e l'originale IV) avessere continuato a fare solo il Pentium. Come avrebbero orientato il mercato e i consumatori? Chi avrebbe tutelato questi ultimi da fregature.
Ora, se vuoi un computer nuovo con processore Intel, devi andare a leggere con cura le specifiche tecniche, togliendo di fatto le classi di prodotto facilmente identificabili.
D'accordo che ormai è saltata la Legge di Moore, ma è fondamentale capire se si tratta di un'edizione nuova o vecchia di una tecnologia, perchè i negozianti furbi sono sempre pronti a rifilare la fregature agli utenti.
E poi basta dovera andare a vedere se il processore è un 750, 760 o 740 (ops, questo negli ultimi anni ha assunto il nome di Unico). Le sigle numeriche sono difficili da comprendere per chi è del mestiere, figuriamoci per chi ha poca dimestichezza.

giovedì 20 gennaio 2005

Sono una fonte di informazioni internazionale

Un autorevole giornale straniero mi ha chiesto la conferma, l'altro giorno, di una notizia che avevo postato e che avevo detto di aver verificato che fosse attendibile.
Ebbene, ho risposto un po' svogliato, pensando fosse uno scherzo.
Invece stamattina ho trovato, tra le mie email, la notifica della pubblicazione della notizia, chiedendomi i dati per la fatturazione. Pazzesco, in Italia ...
Alcuni di voi mi stanno segnalando che su Fortune 2004 c'è una pagina di tecnologia, con il meglio e il peggio del 2004. Che coincide con quanto scritto da questo blog per tre quarti.
Ora cercherò di trovare il numero in questione. Ma devo dire, una volta tanto, che non è che sono bravo io, e nemmeno che sono bravi loro, ma che le nomination erano quasi tutte obbligate. Ma sono curioso di leggere le motivazioni.
Se qualcuno riuscisse magari a darmi un link o una jpeg, farei prima che andare in redazione, cercare negli scatoloni dove cavolo è finita, se non se l'è ingroppata qualcuno, oppure andare in centro a cercarla.
Spamming e motori di ricerca

Segnalo un post di Mauro Lupi sui motori di ricerca e lo spamming.
Credo che il tag rel="nofollow" all'interno di a href possa essere un buon deterrente allo spamming. E soprattutto verrà adottato dai più importanti motori di ricerca.
Per questo blog, il problema spamming è sempre stato relativo, nel senso che non prevedendo commenti all'interno del blog, non ho mai agevolato lo spamming. Ci ripenserò e li metterò? Ne dubito. Ma è un altro paio di maniche.

mercoledì 19 gennaio 2005

Una bella idea sulla Urbani

Mi spiace, non avevo letto il messaggio di urbaniwarblog.blogspot.com.
Lo ripropongo interamente qui.
1 miliardo e 300 milioni di euro, questo è l'ammontare del danno che la pirateria multimediale causa allo stato e alle imprese, secondo le dichiarazioni di Mauro Masi a radio 24 di ieri. Più di 2500 miliardi di lire all'anno.
Supponiamo per un attimo che in questa incredibile cifra non siano inclusi il valore commerciale di CD e DVD pirati venduti dai contraffattori "professionisti", le tasse, le fotocopie dei libri di testo universatari, e illudiamoci per un attimo che si stia parlando semplicemente di P2P.
In internet navigano 14 milioni di italiani. Con meno di 100 euro all'anno, cioè 8 euro al mese, si potrebbe sanare l'intero danno provocato dalla pirateria multimediale. Allo stato, ai distributori, ai produttori, agli artisti. E avanzerebbero 44 milioni di euro da donare alle popolazioni colpite dal maremoto nel sud-est asiatico.
Torniamo alla realtà. L'incidenza dei compensi per i diritti d'autore su un CD ammonta, sempre stando ai dati forniti da Masi, a una cifra tra il 3 il 5%. Niente male, in america superano il 10%. Siamo generosi, copriamo l'IVA (20% forfettario a tutti) e consideriamo i diritti al 5% per tutti.
Sono 2 euro al mese. Il costo di una suoneria telefonica.
Che dite, la scarichiamo?

L'idea mi pare apprezzabile, porta dati importanti al settore, allo Stato e ai consumatori.
Microstrategy e la vittoria sui brevetti

Siccome il tema dei brevetti informatici mi intriga parecchio, ho colto con interesse la vittoria di Microstrategy su Business Objects.
Qui trovate informazioni.
La notizia non è nuova, si intenda, ma leggendo con attenzione, si introduce un nuovo tema: la sofisticazione del software. In pratica, si può infrangere un brevetto se lo si migliora, che è quanto è accaduto a Microstrategy.
Quindi, ha senso parlare di brevetti software, visto che potrei prendere una parte di codice, migliorarla, e quindi fregarmene del brevetto?
Questo successo di Microstrategy apre la strada alla vittoria di tutte le cause di Linux.
Sonoma, Gomorra e Centrino 2

Non è un refuso (Sonoma).
Mi è arrivato un papirazzo da Intel su Sonoma e sulla seconda generazione di Centrino 2. Adesso lo leggerò con attenzione. L'integrazione della rete e dell'audio di qualità mi danno l'idea che Intel voglia agevolare il mercato del Voip.
Una risposta su Apple

I miei post su Apple non sono mai teneri, come per Intel e per Microsoft. Gli ultimi, però, hanno portato sulla mia casella di posta una serie di messaggi, tra cui il più dettagliato è di ... Millenomi... Ok, si firma così. Ma va bene.
Ecco il suo post.
Sono un tuo lettore occasionale, e un utente Mac da un po'. Ho notato un paio di imprecisioni nel tuo post e ovviamente ti scrivo per correggerle, se no che lettore di blog sarei? :)
Prima di tutto, Darwin (il cuore di Mac OS X) ? una variante di BSD, non di Linux. Non oso immaginare quante pietre ti abbiano tirato addosso i linuxari puristi per questo.
Secondo, 'sta cippa Apple la tiene per se. Lo vuoi? E' free as in free speech ed ? disponibile anche per piattaforma x86. Notare che Apple non sarebbe nemmeno obbligata a farlo perché l'origine di Darwin è un sistema BSD e quindi totalmente copiabile senza obblighi (a differenza di Linux, che essendo sotto GPL deve essere liberamente distribuibile).
Il codice è scaricabile da http://developer.apple.com/darwin/ o da www.opendarwin.org. Altri progetti Open Source di Apple (tra cui ad esempio Rendezvous o WebCore, il cuore di Safari preso dal progetto Konqueror e ad esso poi restituito con migliorie e bugfix) sono disponibili nella barra sulla sinistra al sito sviluppatori di Apple.
Le uniche parti di Mac OS X che Apple tiene per se sono gli elementi sviluppati in proprio (la GUI Aqua, i motori di visualizzazione Quartz e Quartz Extreme) che è una parte considerevole del suo prodotto, ma non è essenziale (Darwin senza GUI è utilizzabile, a differenza di diciamo WinPE, ovvero NT senza GUI, che non è altro che un ambiente di installazione e null'altro).
Terzo, da quando è tornato Jobs, l'interoperabilità è diventata il cavallo di battaglia di Mac OS. Si collega alle reti Ethernet, usa TCP/IP (invece del vetusto AppleTalk), supporta i principali protocolli di rete, ha un browser che è una pietra di paragone della standards compliance (seconda solo a Mozilla Gecko, credo), contribuisce ai progetti open source (gran parte del supporto PowerPC all'interno di GCC è by Apple), si collega a condivisioni Windows e viceversa consente ai client Windows di accedervi (nei limiti di Samba 3); si possono usare normali "pezzi" PC per riparare un Mac, normale RAM, normali tastiere, normali mouse, normali dischi rigidi.
Solo iPod e iTunes danno ancora i segni di chiusura che contraddistinguevano il Mac dei primordi (non c'è un SDK pubblico per sviluppare per iPod ad esempio, e le specifiche cambiano di versione in versione); persino il formato delle presentazioni di Apple Keynote è liberamente disponibile (è XML-based, btw). E che Apple non stia facendo vera innovazione è vero in generale, ma molto di quello che propone è lo stato dell'arte e spesso completamente modificabile (vedi Spotlight, Dashboard nella prossima versione di Mac OS X). Le tecnologie per sviluppatori poi sono uno sballo (le API di NeXT non erano affatto male in principio e sembrano fatte apposta per rinforzare l'aderenza a certi standard--andare contro le linee guida per l'interfaccia di Apple richiede molte ma molte più linee di codice che adeguarsi, ad esempio, e lasciano comunque moltissima libertà).
E poi, cacchio, poter giocare Unreal Tournament 2004 fianco a fianco a una finestra di Terminale che compila Gnome è una gran goduria :D.

Ho pubblicato questo post non tanto per l'obiettività (è obiettivo quanto basta), ma per la completezza dell'informazione.
Ora ne attendo altri in risposta, anche, a questo.

martedì 18 gennaio 2005

Gli ultimi freeware

Segnalo gli ultimi freeware da Tecnoattack. Così, se non sapete che fare, potete dare nuova vita al vostro PC.

Firehand Ember v7.0.10
Firehand Ember e' un visualizzatore grafico con funzioni di organizzazione e modifica delle immagini.

Brennigs v1.4.2
Brennigs, gia' noto come SlowView, e' un piccolo e velocissimo visualizzatore di immagini in vari formati con sistema a miniature (thumbnails) per visualizzare l'anteprima.

SpeedFan v4.20
SpeedFan e' un monitor che tiene sotto controllo la velocita' delle ventole del Pc e la temperatura di sistema, oltre ai parametri SMART dei dischi.

CryptoExpert 2005 Lite v6.02
CryptoExpert 2005 Lite crea un drive virtuale sicuro, con dati cifrati a 128 bit quando si scrive su di esso e decifrati quando si legge o copia da esso.

Dvd Decrypter v3.5.2.0
Dvd Decrypter e' una utility gratuita per decifrare e copiare Dvd sul pc del disco fisso.

Fresh View v3.80
Visualizzatore universale di formati grafici che semplifica l'organizzazione delle immagini, di audio e video con supporto a un centinaio di formati multimediali.

WinAmp v5.08c
Winamp e' il primo e piu' diffuso riproduttore di file musicali in formato Mp3, ora con possibilita' di ascoltare radio e vedere programmi Tv online.

Foxit Pdf Reader v1.2.0114
Ottima alternativa ad Adobe Reader per leggere e stampare piu' velocemente i file in formato PDF.

FxFoto v2.1.049
FxFoto permette di acquisire dalla fotocamera digitale le immagini, redigerle e correggerle apportando anche effetti creativi.

Skype v1.1.0.61
Skype e' un innovativo software per la messaggistica vocale che consente di chiamare via Internet gratuitamente in tutto il mondo, anche con webcam, studiato per Windows 2000 e XP.

Al Corriere non basta Gasperetti

Non bastano più i pezzi di Gasperetti, con le sue aperture memorabili e i suoi pareri spassionati. Ci si mettono anche gli altri. Infatti, in tutti i siti web, soprattutto di economia, è rimbalzata la notizia che rinasce l'olivetti. La fonte: il Corriere della Sera. Mica palle.
Invece da Ivrea smentiscono.
Strano, al Corriere sono così bravi con la tecnologia (Umberto, non me ne volere, ma sai che insieme ad Andrea siete delle eccezioni che confermano la regola...).
I navigatori web di dicembre 2004

Prendo dall'agenzia Asca.
Sono stati 16,6 milioni gli italiani che si sono connessi almeno una volta nel mese di dicembre da casa o dal luogo di lavoro, l'1 per cento in piu' rispetto a novembre. E' quanto risulta dai dati Audiweb elaborati da Nielsen//Netratings. Gli utenti salgono a 19,3 milioni se si considera anche chi ha usato applicazioni web come l'instant messenger o i programmi per scaricare musica e film. In particolare, la quota delle donne sull'utenza Internet complessiva e' del 37,41 per cento.
Si tratta di dati interessanti, che dimostrano la crescita dei nostri utenti in Italia. Stanno crescendo le donne sul web e questo è decisamente un bene, che renderà questi computer e la rete un po' meno maschio dipendente.
Per il resto dei dati, aspetto con ansia che me li mandino, se non altro per cercare di leggere tra le righe.
La TV via web con Kiss Technology

Kiss Technology ha presentato Kiss MediaMate, un elegante set-top box IP-TV compatibile con i contenuti H.264 e Windows Media, che permette di ricevere contenuti televisivi attraverso Internet. Grazie a Kiss MediaMate, la televisione on-demand diventa una realtà accessibile con una normale connessione ADSL.
Il dispositivo MediaMate adotta la stessa tecnologia dei chip Sigma Designs utilizzata per gli altri lettori DVD e registratori con hard disk realizzati da Kiss Technology. L'apparecchio potrà ricevere contenuti come film, immagini e trasmissioni televisive nei formati Windows Media o H.264 con una normale connessione ADSL. La soluzione Kiss MediaMate è compatibile con stream in definizione normale o elevata e verrò certificata con il programma PlaysForSure di Microsoft; l'apparecchio è dotato anche di connessione WLAN 802.11g per l'accesso senza filo a Internet o al PC di casa.
Valanga di messaggi sui DVD-R

Una valanga di messaggi ricevuti sui prezzi dei DVD-R dopo il mio post di ieri. A Roma il prezzo dei Princo è 70 centesimi l'uno, mentre un po' da tutte le parti il prezzo è un euro. Ricordo che c'è una tassa di 52 centesimi, quindi il prezzo del DVD, l'iva e il margine del negoziante.
E' possibile che una legge come quella Urbani, che fa seguito ad un'altra legge che stabilisce una tassazione sui supporti vergini, venga disattesa? Non sto dicendo che sia una legge giusta, lo sanno tutti che io mi batto da sempre contro questa legge. Ma è una legge, e in quanto tale va rispettata.
Ma va soprattutto fatta rispettare. Anche perché non mi sembra si tratti di un'operazione di disubbedienza. O sbaglio?
Di certo, non pagando la tassa, noi consumatori ci guadagnamo e la Fimi e compagnia bella ci perde.
Ma soprattutto ci perde la Siae (il 50% degli introniti restano in casa).
Alla fine mi fa quasi piacere.
Sull'HD DVD

Pochi messaggi ricevuti sul post relativo ai film in formato HD DVD.
Eppure è uno dei post più interessanti, perchè nel momento di massimo fulgore dei DVD, tanto che si trovano masterizzatori dual layer in negozio a 59 euro e lettori per la TV a 29 euro, per non parlare di tutti i film DVD venduti, i produttori hanno pensato bene di andare verso un altro formato, mantenendo la compatibilità con i DVD attuali.
Il fatto che il post sia stato accolto poco calorosamente mi testimonia il fatto che tutto ciò non interessi a nessuno, ma la rivoluzione del "DVD BLU" è assolutamente dietro l'angolo, ed è un tentativo di risposta delle major alla pirateria spicciola. Ma sarà sufficiente?

lunedì 17 gennaio 2005

Segnalazioni di pirateria

Certo che ho un bel gruppo di lettori attenti. Mi viene segnalato da quattro messaggi che uno dei link di pubblicità di google inseriti nelle pagine di Mr Reset si trova un sito di commercio elettronico che offre DVD-R princo a 15 euro per la campana di 25: si tratterebbe di un esempio chiaro di chi non paga la tassa sui supporti vergini.
Certo che internet è bella per questo: parli di un argomento e ti piazzano i link pubblicitari sullo stesso. In questo caso che avvalorano le mie tesi. Strepitoso.
Per tutti, il link segnalato è qui, qui quello della pubblicità di google!

PS sul primo link non ci guadagno nulla, è un link diretto, sul secondo credo di sì.
Una precisazione da Creative Commons

Qui trovate una precisazione a quanto ho scritto sull'idea di creare una gigantesca banca dati in cui rendere disponibili i Creative Commons (qui il post originale).
Siccome scrivo i post di fretta, senza rileggerli e senza curare la forma, è bene che ci sia qualcuno che poi li legga e faccia delle precisazioni.
Sulla pagina si scrive:
"L'idea è quella di creare una gigantesca banca dati in cui rendere
disponibili i Creative Commons:"

Ecco: si parla di pubblico dominio.
**Non abbiamo intenzione di "licenziare" ciò che è di pubblico dominio con
le licenze creative commons.** (sarebbe comunque attribuire un Copyright)
--Pubblico dominio secondo la legge italiana ed europea.--
(nella quale, ad esempio, i diritti morali sono inalienabili...così non è in
quella statunitense)
Pubblico dominio con i giusti "distinguo" e con i debiti sviluppi.
L'iniziativa è un infatti solo un "law draft", una proposta...si spera che
**chi è pagato profutamente** per scrivere le leggi ascolti le istanze della
società civile e sappia "trasporre" in forma giuridica appropriata le
istanze stesse.
Qualcosa da dire su Microsoft e Apple

Molti messaggi sull'argomento Apple/Microsoft. Lungi da me difendere Microsoft, che è indifendibile, mi pare altrettanto indifendibile Apple. Ma in tanti la pensate diversamente da me, e mi portate come esempio quanto scritto da Luca De Biase su La Stampa.
L'idea fondamentale della Microsoft è di produrre una piattaforma universale sulla quale far girare ogni oggetto digitale. E controllando quella piattaforma, di fatto, possedere il mercato. Accumulando profitti straordinari. Il suo successo è stato senza precedenti. Lo stile Apple è differente: si limita a fare prodotti intelligenti e molto belli. Curando il rapporto tra i valori, il design e la funzionalità. Ma senza pensare per un momento di poter arrivare a controllare il mercato: per Jobs, sarà sempre la domanda a scegliere, non l'offerta. Storicamente è più difficile. Ma è un'idea che apre le porte a molti innovatori. E che sembra particolarmente adatta a un mondo nel quale la piattaforma fondamentale non può essere di proprietà di nessuno, perché è pubblica: è Internet.
Non mi trovo d'accordo su di un punto: Apple utilizza ambienti chiusi, da sempre, tanto che stava per morire di questo. Ora usa un dialetto di Linux come sistema operativo, ma lo tiene per sè. Che Apple si limiti a fare prodotti intelligenti è tutto da dimostrare: alla fine sta copiando e migliorando altre idee. Lo fa benissimo, meglio di chiunque altro. Ma dove sta l'innovazione? Apple sta puntando dritta al controllo del mercato della musica digitale. Negare questa evidenza mi sembra difficile. Che poi iPod sia più interessante di un Creative Zen è un altro discorso (ma potremmo parlare per ore, anni, secoli).
Siamo sicuri che stiamo andando verso una piattaforma pubblica? Io inizio ad avere dei dubbi, ci sono troppi segnali contrastanti. Magari mi sbaglio. Magari no. Di certo a me che Apple mi sta un po' stufando, come accade per Microsoft.
I DVD rom in edicola

Ho preso un po' di riviste in edicola, con DVD Rom. Era da un po' che non lo facevo. Un paio di appunti: molte hanno uno spazio occupato di poco più di un CD Rom, ma non è il punto: molte hanno i pdf delle riviste del 2004. Utilissime.
E' inutile dire che essendo stato il primo a fare i cd/dvd e anche il primo a fare le riviste in pdf su cd, devo subirne le conseguenze. Ma c'è un limite a tutto.
Ogni anno, intorno a questo periodo ci caso, e mi accorgo che il settore sta cadendo sempre più in basso!
Esteso il Fondo garanzia anche alle Pmi fornitrici di tecnologie

Un decreto del ministro delle Attività Produttive e del ministro per l'Innovazione e le Tecnologie ha esteso i benefici del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese alle Pmi fornitrici di tecnologie digitali. Lo ha comunicato l'ufficio stampa del ministero delle Attività Produttive, ricordando che la sezione speciale del Fondo di garanzia per le pmi, costituita con decreto del 15 giugno 2004, è dedicata alla concessione di garanzie su finanziamenti a medio-lungo termine, di importo non superiore a 200.000 euro, concessi da banche e intermediari finanziari a Pmi che realizzano programmi di investimento in tecnologie digitali. Per conferire maggiore efficacia al nuovo strumento - si legge nella nota del ministero - si è ritenuto opportuno estendere l'intervento della sezione speciale anche alle Pmi fornitrici di tecnologie digitali. In questi casi la sezione concederà garanzie su finanziamenti concessi alle piccole e medie imprese fornitrici che utilizzeranno le liquidità per concedere dilazioni di pagamento alle Pmi acquirenti. La garanzia della sezione speciale per tali operazioni sarà pari al 50% dell'importo dell'esposizione dei soggetti richiedenti nei confronti delle Pmi. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.minindustria.it.
Caro Franceschini...

Caro Dario Franceschini, ho letto con attenzione il tuo blog, in particolare questo post che riporto integralmente qui sotto. Di solito non leggo blog politici, poi non leggo per principio blog di politici, ma visto che molti lettori del mio blog me lo hanno segnalato, l'ho fatto. Ma pariamo dalle sue considerazioni.
La musica in tutte le sue forme costituisce un prodotto culturale che deve essere difeso e promosso poiché rappresenta una delle forme più efficaci di integrazione e di scambio culturale.
Nel nostro Paese però su ogni cd musicale posto in commercio pesa una imposta sul valore aggiunto pari al 20%, che impedisce ai consumatori di accedere facilmente alle novità musicali e soprattutto acuisce il fenomeno della pirateria, che oggi copre il 25% del mercato nazionale con danni per lo Stato, per le case discografiche e per i consumatori, che si ritrovano spesso con prodotti mal funzionanti.
L’imposta sul valore aggiunto sugli altri prodotti culturali come i libri ammonta al 4%, perché sui cd deve essere del 20%? L’Italia è uno dei paesi con l’imposta sul valore aggiunto sui cd tra le più alte della UE. Non è né giusto né conveniente. Per questo la proposta prevede una serie di misure volte a ridurre il costo dei cd musicali.
In primo luogo si prevede di portare l’IVA sui cd musicali al 4%. La presente proposta mira ad incentivare la vendita a scoraggiare il fenomeno della pirateria e a farsi interprete di una sempre più urgente e necessaria modifica della normativa comunitaria in materia di IVA (la Commissione europea si sta muovendo in questa direzione con una proposta di modifica –COM 2003-397- alla direttiva 77/388 CEE in questione).
Si prevede altresì di introdurre la possibilità di detrazione fiscale per l’acquisto di cd musicali fino ad un importo massimo di 250 euro, che si andrebbe ad aggiungere alle categorie per cui tale detrazione è già prevista (erogazioni liberali in denaro a favore degli enti di prioritario interesse nazionale operanti nel settore musicale, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale ONLUS, spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o specializzazione universitaria ed altre)
La presente proposta prevede, inoltre, l’inasprimento delle sanzioni pecuniarie (si passerebbe dagli attuali 2.500-15.000 euro a 5.000-20.000 euro) nei confronti di coloro che violano il diritto di autore duplicando o riproducendo per fini di lucro cd musicali originali per destinarli al mercato nero.

Un dato di fatto: perchè la musica è un prodotto culturale e il cinema e i videogiochi no? In secondo luogo, la musica ha già l'iva al 4%, basta venderla allegata ad un giornale (lo dico da giornalista, ma lo dico anche da editore).
Io non ho la più pallida idea di quel 25% che viene dichiarato come pirateria. Ma è interessante, se non altro perchè pone dei paletti alla Fimi, che parla di cifre spropositate della pirateria, ma che in realtà alla fine è un quarto del mercato, potenzialmente. Il fatto che la pirateria musicale sia un danno per i consumatori "con prodotti malfunzionanti" ci sarebbe da discutere per anni, visto che quando uno acquista o scarica un file pirata sa benissimo a che cosa va incontro.
Vorrei spostare la sua attenzione su qualcos'altro. Se consideriamo che ogni prodotto elettronico che viene utilizzato per salvare dei dati ha una tassazione, mi pare che ci siano già di fatto le premesse per abbassare l'iva sui prodotti originali e al tempo stesso avere una maggiore attenzione all'applicazioen della legge stessa. Se la tassa su di un DVD vergine è di 52 centesimi di euro, come può essere venduto un supporto ad un euro, ma anche a 70 centesimo, con fattura e scontrini, anche nei centri commerciali?
Mi chiedo però se lei, come rappresentante della Margherita, si renda conto che l'inasprimento della Legge Urbani che il vostro partito ha promosso non sia già più che sufficiente? Ha intenzione di inasprire le pene ulteriormente, favorire le case discografiche (e solo quelle), fare perdere allo Stato il guadagno sull'iva?
In nome di che cosa, se mi è lecito chiederlo?
Permettere di poter scaricare 250 euro per le organizzazioni è una vera e propria miseria, pari a 10-15 cd!
Ma vorrei porle un altro problema, visto che si fa promotore di iniziative di questo genere.
Ormai le case discografiche, per arrotondare, vendono il CD musicale e poi il DVD con i video. A questo punto, scommetto che l'iva applicata a questi ultimi sia del 4%, contro il 20% dei DVD dei film. Le pare giusto.
Lei poi non accenna assolutamente all'iva da applicare al download di file musicali regolari, alle suonerie dei cellulari, ai concerti musicali da fruire sui cellulari.
Si tratta di mercati enrmi, che avranno crescite spaventose nei prossimi anni. Già oggi la spesa per i cellulari in Italia supera quella di frutta e verdura.
Prima di assecondare i desideri di un comparto come quello della musica, dovrebbe ascoltare chi produce i supporti vergini, ad esempio, che è un comparto in crisi in Italia e che si troverà a chiudere molto presto se non avverranno novità normative al riguardo. E perché? Perchè i supporti vergini si prendono all'estero e si aggira la tassa, senza che nessuno effettui il controllo. Si faccia dare i dati dalla Siae su questa tassa e dalla grande distribuzione sulla vendita dei supporti vergini. Non serve nemmeno excel per il calcolo, è una sottrazione. E dato che passa dalla Siae, chieda garbatamente qual è il numero di aziende che si è fatta rimborsare tale tassa sui supporti.
Quindi di tasse ce ne sono fin troppe, in certi casi si tratta di tasse pagate più volte (se metto su di un CD una canzone che ho acquistato regolarmente su di un sito, di fatto pago la tassa due volte).
Poi tragga le conslusioni.
Telefonia e verdura

Il nostro stato ci comunica che si spende più in telefonia che per la frutta e verdura. Ma quanto costa un cellulare e quanto costa un cavolo?
Quanto nero c'è nei cellulari e quanto nel cavoli?
Mi posso piantare un seme di cellulare in giardino?
L'unico dato certo, è il ricarico sui cellulari messo dagli intermediari: non è come quello dei cavoli, ma ci si può confrontare.
Lo so, è un paragone del cavolo, ma veniva meglio con le mele, le pere o i pomodori?
Dove acquistare i PC on line

Un amico mi ha segnalato che per acquistare i PC conviene usare i siti francesi e tedeschi. Non ci credevo e ho fatto una prova.
Ad esempio, al sito www.monsieurprix.com o su www.actualis.com si trovano sistemi con Sempron 2400+ da 356 euro ivati.
Fate un giro sui vari siti italiani, da Essedì a Chl e fate un bel confronto.
E sto parlando di computer che hanno una potenza di calcolo simile, per non dire superiore, al Mini Mac di Apple.
Perchè i prezzi in Italia siano sempre alti non è dato sapersi. Ma è un dato di fatto.
Siccome cercavo qualche bell'argomento per aprire una polemica che durasse un po' nel tempo e che attirasse un minimo di attenzione, mi stavo buttando sull'ipotetica riduzione dei prezzi promessa da Telecom Italia sull'Adsl. Poi ho scoperto che l'azienda ha deciso di fare davvero un passo in questo senso, e mi sono trovato dentro la polemica dei prezzi grazie a Apple.
Quello che non riesco a capire, ma cercherò di farlo come sempre, è vedere se il margine dei negozi italiani è diverso da quello dei negozi europei, e cercare di analizzarne i motivi.

domenica 16 gennaio 2005

Mi sto scaricando Avalon

Scrivo queste due righe per dire che sto scaricando Avalon. Era su Msdn da un po' più di un mese ma non mi sono mai azzardato a scaricarlo. Ora che amici mi hanno detto che è relativamente stabile, ma che comunque non si pianta ogni due per tre, l'ho voluta scaricare. Sono 250 mega di motore grafico di Windows, solo per Xp con service pack 2 e Windows 2003 server.
Il link è questo.
I consigli che mi hanno dato sono: meglio su di un XP in inglese. Meglio su di un XP con service pack 2 pulito.

venerdì 14 gennaio 2005

I film HD DVD

Ecco i titoli dei primi film in formato HD DVD.
Universal Pictures include tra i suoi film più recenti: Van Helsing, The Bourne Supremacy e The Chronicles of Riddick. Usciranno presto anche le nuove versioni dei seguenti classici: Apollo 13, U-571, 12 Monkeys, Dune, The Thing, End of Days, Backdraft, Waterworld, The Bone Collector, Spy Game, Pitch Black, Conan the Barbarian e Dante’s Peak.
Warner Home ha annunciato l’uscita di più di 50 titoli tra cui: Batman Begins, Costantine e Charlie and the Chocolate Factory, l’ultimo film di Tim Burton con Johnny Depp. Tra i suoi classici ci saranno: Superman, Batman, Mystic River, Matrix, Harry Potter, The Last Samurai, The Polar Express e The Phantom of the Opera.
Paramount Pictures ha pianificato una ventina di titoli tra cui: The Manchurian Candidate il nuovo film di Cameron Crowe, Elizabethtown e ancora Spongebob Suarepants, Coach Carter, The Italian Job. Tra i blockbuster: Forrest Gump, Braveheart, Ghost, Grease, Black Rain, Sleepy Hollow, Save the Last Dance e Vanilla Sky.
Cos'è HD DVD
NEC e Toshiba sono le due aziende che hanno proposto al DVD Forum il formato “HD DVD” che utilizza LD blu come fonte di luce ed è basato sul seguente concetto: la compatibilità con gli attuali dischi DVD, cresciuti rapidamente, è di grande importanza per la diffusione dei dischi ottici di futura generazione, capaci di registrare e riprodurre video in alta definizione. Il DVD Forum ha già approvato i formati di dischi HD DVD-ROM e Rewritable. Il formato HD DVD-registrabile è stato approvato lo scorso settembre nella versione 0.9. Nec assieme a Memory-Tech Corporation, Sanyo Electric Co., Ltd. e Toshiba Corporation, sta facendo progressi per rendere operativo l’HD DVD Promotion Group che aiuterà a diffondere questi formati. A livello generale, l’HD DVD utilizza come propria fonte di luce, LD blu con lunghezza d’onda più corte rispetto a quelle tradizionali per permettere una registrazione a densità più elevata. Per realizzare la compatibilità con i dischi attuali (CD e DVD) sono necessari molti componenti che si traducono in drive di elevate dimensioni. Nec è riuscita a sviluppare un lettore HD DVD piccolo e sottile, in grado di leggere e scrivere 3 generazioni di dischi ottici (HD DVD, DVD e CD) con un'unica testina ottica. Nec continuerà la ricerca accelerando lo sviluppo di questa tecnologia al fine di commercializzare il lettore HD DVD e contribuire contemporaneamente al diffondersi del formato HD DVD.
Trucchi per The Sims 2

Segnalo una serie di trucchi sul gioco più richiesto in questo periodo dai giocatori meno esperti (ma ciò non significa con minore dignità, anzi...). Grazie a Ludus.
Premete CTRL + SHIFT + C per accedere alla finestra dei codici, quindi inserite i seguenti:

motherlode - 50,000 simolean
exit - La finestra dei codici viene chiusa
expand - Espande/Riduce la finestra dei codici
kaching - Ottenete 1000 denaro
vsync (on/off) - Aumenta le prestazioni del gioco, ma diminuisce la qualità della grafica
autopatch (on/off) - Saprete se è disponibile una nuova patch
help - La lista di tutti i codici
StretchSkeleton - Rende i vostri Sims più grandi o piccoli
moveobjects (on/off) - Muove gli oggetti
aging off - Disabilita l'invecchiamento
aging on - Abilita l'invecchiamento
faceBlendLimits (on/off) - Abilita/disabilita le limitazioni facciali. Permette di creare due personaggi identici.

Altri codici
Premete Ctrl + Shift + C per accedere alla console. Alcuni codici per funzionare hanno bisogno che sia abilitato il codice di "Postprocessing".

boolProp enablePostProcessing true - Abilita il Postprocessing
boolProp enablePostProcessing false - Disabilita il Postprocessing
letterBox # - Aggiunge l'effetto letterbox (# = 0.0 sino a 0.4) (richiede l'abilitazione del postprocessing)
vignette # # # - Bit confusi (# = 0.0 sino a 1.0) (richiede l'abilitazione del postprocessing)
slowMotion # - Settate la velocità di gioco (# = 0 sino a 8)
filmGrain # - Effetto granuloso (# = 0.0 sino a 1.0) (richiede l'abilitazione del postprocessing)
bloom rgb # - Effetto Sitcom flashback blur (# = 0.0 sino a 1.0) (richiede l'abilitazione del postprocessing)

Vicini
Premete Ctrl + Shift + C per accedere alla console.
deleteAllCharacters - Nella visuale del solo vicinato/ambiente, potete rimuovere ogni Sim dal vicinato.
TerrainType (desertico/temperato) - Nella visuale del solo vicinato/ambiente, potete passare tra i due tipi di terreno

Altri parametri
1) Create una copia del collegamento sul desktop
2) Premete sull'icona con il tasto destro e scegliete "Proprietà"
3) Nella riga "Destinazione" scrivete alla fine della parola compresa tra virgolette uno dei seguenti parametri
4) Premete su OK
5) Fate partire il gioco utilizzando questo collegamento

-nosound - Disabilitate il suono
-f - Modalità a schermo intero
-r[larrgezza]x[altezza] - Incominciate con la risoluzione desiderata (inserite i valori "altezza-larghezza" in pixel).
-w - Modalità finestra
Murdoch e i videogiochi

Si fanno insistenti le voci secondo le quali il padrone di Sky starebbe per acquistare un grosso nome nell'industria dei videogames. La notizia l'ho potuta verificare via email da una fonte importante, che mi ha assicurato che si sono aperti dei canali di trattativa con la sua azienda.
A dare forza alla voce, erano stati alcuni attachhi di News Corporation ad Electronic Arts, parlando di prezzi esorbitanti e di monopolio del mercato.
Staremo a vedere, ma certo è una notizia importante, in vista delle uscite nei prossimi anni delle nuove console di gioco, ma anche e soprattutto dei nuovi DVD, che permetteranno di inserire nuovi giochi e nueve interattività.
Apple e Jobs alla frutta

Passati i toni entusiastici di tutti, per i quali resterà alla storia un servizio del TG5 che non solo era una marchetta, ma di quelle venute male, ora qualcuno ha iniziato a fare le pulci alla Apple.
Premetto che pensare a computer low cost non è una cattiva idea e la sposo pienamente, molti analisti hanno colto l'assenza di nuove idee nell'hardware chiuso di Apple. Se Apple ha fatto della propria immagine e dei propri prodotti uno status symbol, questo era giustificato in un mercato di nicchia. Ora, rivolgendosi alle masse, difficilmente questa politica potrà avere un seguito.
Ma andiamo per ordine. Non credo che sia possibile, in linea di principio, vendere un computer senza mouse o tastiera. Molti rivenditori faranno certamente dei bundle per vendere i Mac Mini. Ma prenderanno quelli usb più a basso costo, non certo le tastiere e i mouse Apple che costano una follia. In seconda battuta, Apple si è presentata al mercato consumer, da anni, con il monitor integrato, facendo sparire il computer al suo interno. Questa scelta di tornare all'antico fa un po' sorridere.
Sull'iPod Shuffle è inutile pronunciarsi, nel senso che ha creato un prodotto presente da anni e anni sul mercato, senza apportare nessuna novità se non la necessaria scomodità di iTunes per inserire le canzoni contro la praticità di infilare una chiavetta e trascinarci i file (musicali e non).
Insomma, anche senza accendere i toni sulla politica di prezzo di questi anni di Apple, non certo incentrata sul low cost, c'era da aspettarsi qualcosa di più da parte di Jobs, che invece si è preso un anno di pausa per godersi il successo di 10 milioni e passa di iPod venduti.
Secondo me, ha fatto bene. Mica tutti gli anni devi avere un'idea spettacolare e vincente. Tanto anche il 2005 iPod farà da traino ... al prossimo Apple Expo.

giovedì 13 gennaio 2005

La vita è un gioco?

Vi lascio il link ad un pezzo su Wired di come il gioco sia entrato nelle nostre vite e ci stia assorbendo.
Intel e i prezzi dei chip

Non potendo competere nelle prestazioni, Intel sta mettendo in ginocchio i concorrenti con i prezzi dei processori. Non lo dico io, ma un articolo sul Financial Times, che ho trovato anche on line grazie alle segnalazioni Maria Adele e di Pinuccio.
Il pezzo integrale è a questo link.
Qui lo riporto integralmente.
Advanced Micro Devices on Tuesday admitted to a damaging price war with Intel in the memory chip market as it warned on profits and saw its shares fall 26 per cent.
STMicroelectronics, the Franco-Italian chipmaker, also warned that pricing pressures, along with a weak dollar, would hit profit margins in its fourth quarter. Intel was due to report its own fourth-quarter results after the market closed in New York on Tuesday.
AMD, which has been credited with outmanoeuvering Intel in its processor business, appears to have suffered from its bigger rival's aggressive bid to grab market share by cutting prices in the flash memory field. Early on Tuesday, AMD, based in California, said in an unexpected statement ahead of its results next week: “In a competitive and challenging Nor flash memory market, the Memory Group is anticipated to have lower fourth quarter sales and an operating loss.”
Nor flash is commonly used in mobile phones and games consoles, compared with Nand flash that is used in memory cards for digital cameras.
Richard Windsor, Nomura communications equipment analyst, said in a note that the news could be positive for handset makers such as Samsung and Motorola, as they would benefit from cheaper prices for vital components.
Analysts at Princeton Tech Research said they believed AMD had seen its share of the Nor flash market decline from 28 per cent to 20 per cent or less over the past two quarters.
They said this was the result of “extremely aggressive pricing by Intel”.
AMD's rival had previously been struggling to regain market share it lost in 2003 in an attempt to raise flash prices unilaterally.
AMD had guided that overall sales would increase in its fourth quarter, driven by processor sales that exceeded seasonal trends and flash memory sales that would be flat to higher.
However, AMD said on Tuesday that it would be in profit overall, “but down significantly from third-quarter operating income of $68.4m.”
Sales were expected to be up slightly from the $1.239bn reported in the third quarter.
The chip industry as a whole is experiencing a cyclical downturn that most analysts expect to be shallower than previous ones. But competition in certain sectors such as flash memory has become fierce.
AMD is the world's second biggest processor maker after Intel, whose brand is included in four out of every five PCs sold.
But while its Memory Group accounts for around half of AMD's sales, flash represents only around 7 per cent of Intel's revenues.

Non scrivetemi per dire che sto sempre dalla parte di Amd: questo post arriva dal mio portatile, che ha come processore, piastra madre e molta tecnologia Intel: è un Centrino.
C'è da dire una cosa: per i consumatori finali questa battaglia è certamente vantaggiosa. Ma se ne rimane vivo uno solo, poi quello fa quello che vuole. Come ha dimostrato Microsoft.
Windows Media Player 10

Mi sono appena scaricato un aggiornamento di Windows Media Player: 13 Mega! In pratica, me lo hanno messo tutto nuovo. O sbaglio.
Ops, vola con internet

Scopro con stupore di avere un invito per stasera al Ministero dell’Innovazione. Infatti, il Ministro Stanca premierà i giovani vincitori del Concorso "Vola con Internet“.
Non ci andrò. Ma avevo promesso di andarci entro novanta giorni.
Lo so, la capiranno in pochi, ma pazienza, ogni tanto mi devo pur sfogare.
Fate una ricerca su questo blog (basta usare il motore in alto alla pagina)...
Scarichiamoli

Non è un invito ad entrare in Tecnoattack e scaricare gli ultimi freeware per Windows. Invece si tratta di un'iniziativa, per la verità un po' datata, di un rappresentante della classe politica che sta chiedendo alla comunità web di collaborare alla stesura di un disegno di legge avente ad oggetto un’idea molto semplice: ciò che è finanziato con soldi pubblici deve essere di dominio pubblico.
Il link lo trovate qui.
L'idea è quella di creare una gigantesca banca dati in cui rendere disponibili i Creative Commons: "Donare cultura, trasmettere liberamente il sapere e la conoscenza: questo è quello che la comunità di Internet e la società civile chiedono. Se questi sono interessi legittimi, allora lo Stato dovrebbe tutelarli. I mezzi ci sono: da Internet al digitale terrestre.
La presenza di questo database permetterebbe a chiunque di "scaricare musica (pensate allo straordinario patrimonio culturale rappresentato dalla musica classica), scritti, immagini e qualsiasi altra opera dell'ingegno i cui diritti patrimoniali d'autore siano estinti e su cui non vi siano diritti connessi."
Sumo: che pochezza

Mi trovo a parlare ancora di radio, dev'esserci qualche cosa che non va. Comunque, ieri sera sono andato alla Feltrinelli qui a Milano per assistere alla registrazione di un programma, Sumo, che andrà in onda sabato dalle 10 alle 11.30, in cui i blog erano il motivo del contendere tra Michele Mirabella e Loredana Lipperini.
A parte il fatto che sono arrivato tardi, perchè lo hanno anticipatto all'ultimo momento, non ho ascoltato niente di rilevante, se non la riluttanza di Mirabella ad approciare il mondo dei blog, per partito preso, e la mancanza di argomentazioni serie della Lupperini. Per l'amor di dio, non voglio criticare la Lupperini che ha tenuto testa a Mirabella alla grande, ma mi sarebbe piaciuto sentire qualcosa di spessore. Non mi interessa, almeno a me e parlo per me, parlare di blog e di letteratura, perchè se il blog è inteso come diario, appunti scritti in fretta e buttati giù senza nemmeno una rilettura (questo blog ne è un esempio lampante, con la morte improvvisa della grammatica e dell'ortografia), sta alla letteratura come lo scudetto all'inter. Ma ci sono blog riflessivi, in cui chi scrive pone molta cura. Poi ci sono i blog politici, e via di seguito.
Questo voler necessariamente catalogare i blog in qualche modo mi continua ad infastidire. Ultimamente ho visto nascere su siti i una certa importanza, blog, anche di tecnologia, che di blog hanno solo il nome.
Ormai i blog sono una moda. Che tristezza. E i vecchi blogger faticano a riconoscere i nuovi blogger emergenti. Anche questo è un discorso che non va molto bene.
Qualsiasi pensiero su internet può avere un suo scopo. Tanto ci pensa Google a portarci tutti sullo stesso piano, anzi, quasi allo stesso numero di clic.
Comunque sia, mi considero sempre un blogger fortunato, ma atipico.
Pazienza.
Microsoft Windows Malicious Software Removal Tool

Ne ho parlato, ora c'è la versione 1.0 del tool antispyware, antivirus (si fa per dire) di Microsoft.
Il link è qui.
Dal sito si legge che ci sarà una nuova versione ogni secondo martedì del mese e che le nuove versioni saranno disponibili in windows Update. C'è anche una versione on-line per chi usa internet explorer.
Comunque, non è un antivirus, e il tool antivirus è in lavorazione in Microsoft. Symantec avvisata, mezza salvata.
Fate Windows Update, invece, per gli aggiornamenti critici.

mercoledì 12 gennaio 2005

Vedi tutto nero? è Mediaset Premium

Che il digitale terrestre abbia qualche problemino non ci sono dubbi.
Segnalo qui un messaggio di Paolo.
Dopo aver visto il digitale terrestre a casa di un amico, mi son portato a casa il "baracchino". Abito nella zona sud di Milano, raggiunta da un sacco di segnali digitali. Sulla carta.
In pratica, vedo solo Dfree, quindi Canale5, Italia1, Si e via di seguito. Non vedo Mediaset Premium. Abitando in un condominio, ho chiamato l'amministratore per chiedere di potenziare l'antenna. Serve l'assemblea. Certo che Mediaset e la7 partono bene. Non si vedono. E vi assicuro che da me la TV si vede da Dio!

Il problema è comune a tutti: anch'io a casa prendo solo Dfree, ma mio cognato, dall'altra parte della strada, ha i segnali di tutti e quindi vedrà le partite a due o tre euro. Che ci possiamo fare, è il progresso.
Bill Gates al Ces

Segnalo qui il link al filmato di Bill Gates al Ces di Las Vegas 2005.
E' il filmato originale, con tanto di errori e bug di sistema (a un'ora e tredici ce n'è una mitica).










Questo è il preludio alla nuova versione di Diario Tecnologico, da troppo fermo per problemi di sovraccarico sul server ogni volta che compare un nuovo filmato.

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