mercoledì 13 ottobre 2004

Assodigitale: crescita 1 a 3

Sono stato alla presentazione di Assodigitale. Tra le tanto cose buone ed intelligenti che ho sentito dire (non capita quasi mai), ho potouto finalmente trovare qualcuno che si è messo a calcolare quanti euro valgono i contenuti digitali e quanto generano di indotto. Per intenderci, per ogni canzone acquistata, dvd preso e via di seguito, si è calcolato quanto vale tutto ciò che serve per fruire del servizio, dall'energia elettrica alla connessione internet, dal lettore alle casse.
In base a questi calcoli svolti dal comitato scientifico presieduto dal responsabile della scuola di management della Bocconi, si scopre che ogni euro speso in contenuti genera 3 euro di accessori. In pratica, se il mercato del digitale decolla, possiamo aspettarci di veder decollare anche il PIL di tutto l'indotto.
Se poi pensiamo che stiamo diventando sempre più digitali (non solo fotocamere, ma il digitale terrestre), andiamo ad impattare su di un comparto che genera 8 miliardi di euro. Mica bruscolini.
Un'altra cosa interessante di Assodigitale è la battaglia per ottenere una tassazione sul valore aggiunto (IVA) più equa. Se si legge un giornale cartaceo, l'editore ha una tassazione del 4%. Se si fa un abbonamento allo stesso servizio on-line (con in più l'archivio storico), la tassazione è del 20%, cinque volte tanto, oppure la carta, quella delle foreste, paga l'80% in meno di tasse!
Ho registrato un piccolo video, che per motivi tecnici non sono riuscito a metterlo on-line. Lo farò presto.
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