venerdì 30 gennaio 2004

Il PC dell'inter

Visto che Acer ha fatto un PC della Ferrari, di cui è sponsor, mi aspetto che facciano un pc dell'inter, di cui è altrettanto sponsor.
Pare che ci siano dei problemi tecnici, emersi dai primi test.
Il primo riguarda il sistema operativo, perché il padrone intende cambiarlo spesso, ma non per colpa dei programmi che sono utilizzati (sebbene spesso siano sovrapprezzati).
Il secondo riguarda le prestazioni, spesso deludenti sebbene ci siano delle circostanze che portano alla facile esaltazione, ma non c'è continuità.
Il terzo è l'assillante presenza di mega esperti intorno al padrone che creano confusione e non lasciano il computer in un ambiente sereno.
Quarto: la mancanza di risultati si ripete nel tempo, creando una sindrome da sconfitta e non si è in grado di apprezzare in ogni caso i risultati confortanti.
Quinto: il padrone, pur affezionandosi agli accessori e ai programmi, ne deve avere sempre di nuovi e apparentemente migliori, anche se alla prova dei fatti non è quasi mai vero.
Il sesto problema riguarda la cessione dei programmi e accessori che si pensano inutili: nelle mani degli altri garantiscono prestazioni brillanti.
Il settimo è relativo a chi ha a cuore le attività del computer e viene appositamente per assistere alle varie sessioni: si spazientisce velocemente, ha l'ansia da prestazione e inscena improvvisate proteste che irretiscono il proprietario.
L'ottavo problema è relativo alla tendenza dei software installati a diventare instabili, portandoli ad instaurare connessioni pericolose o affezioni da virus che non giovano all'armonia del sistema.
Il nono punto riguarda il chiacchiericcio e ogni tipo di maldicenza che ruota intorno al pc, non presenti in altri modelli concorrenti, dove le vie di comunicazione sono assicurate da firewall efficienti.
L'ultimo punto è la volontà del padrone di separarsi dal pc, lasciandolo ad una persona fidata. In realtà non vuole cedere il controllo ma solo defilarsi, finanziando gli acquisti di nuovi e più importanti upgrade che permettano di superare tutti gli altri pc nei benchmark nel più breve tempo possibile.
Insomma, con tutti questi motivi, non è ipotizzabile vedere sul mercato un pc dell'inter.
Acer lancia il portatile a 64 bit

Acer ha presentato un modello di portatile che monta il processore Amd 64 a 3000 e 3200 MHz (oddio, non è proprio questa la numerazione corretta ma permette di capire a tutti la potenza).
Unico neo. Monta, come sistema operativo, Windows XP Home Edition (o Professional ma non fa grossa differenza). E' come avere una macchina con motore a otto cilindri e usarne solo 4. Infatti, il suo sistema operativo dovrebbe essere Windows XP 64, ma nonostante sia stato annunciato da ottobre, più di una beta non si è mai visto. Se il processore a 64 bit per il mercato consumer e corporate lo avesse realizzato Intel, il sistema sarebbe uscito prima dell'immissione sul mercato delle macchine. Oppure no?

mercoledì 28 gennaio 2004

Volftp ha cambiato casacca

Se utilizzate Volftp, uno dei siti italiani storici per il software da scaricare su internet (legale), vi sarete accorti che non è più di Mondadori ma di Tiscali.
Il problema è questo: quando fu acquistato da Mondadori.com, Volftp fu quotato diversi miliardi di lire (mi pare di ricordare ben 16, ma potrei sbagliarmi).
Non credo che Tiscali abbia pagato tanto. Per cui c'è una bella minusvalenza per Mondadori. Non ho letto ancora nessuna dichiarazione agli investitori. Ma può essermi sfuggita.
Lycos in ritirata

Che a Lycos le cose non andassero bene si sapeva. Che però di punto in bianco chiudesse chat, forum e le immagini degli utenti non se lo aspettava nessuno. Se avete ricevuto il messaggio da Lycos, copiatevi tutto. Dal primo febbraio non ci sarà più niente.
Il modello di business del tutto gratis sempre più in crisi? Non credo. E' solo che gente che investe centinaia di milioni di dollari non vede di buon occhio servizi che non fruttano niente o troppo poco. Secondo me c'è sempre un gran bello spazio. Anche in quesi settori. Basta tararsi correttamente.
Le email di Clinton

Fa scalpore su molti quotidiani e su tantissimi siti internet il fatto che il computer di Bill Gates, in otto anni di residenza, abbia mandato solo due email. Una di prova (per vedere se il sistema funzionava) e una allo Shuttle. Se pensiamo che Clinton è considerato il presidente della New Economy, ci rendiamo conto dei motivi per cui è tutto scoppiato come una bolla di sapone.
In realtà, diciamocelo, che Bill aveva poco tempo per mandare le email, visti gli impegni di un presidente. Il tempo libero, giustamente, lo dedicava ad altro. Ma anche qui si tratta di storie note.

martedì 27 gennaio 2004

Virus interessanti

Si chiamano MyDoom, Novarg e MiMail.R. Sono feroci, sono semplici ma diabolici.
Sembrane dei file di testo, apparentemente innocui. Invece.
Aggiornate gli antivirus. Una delle mie caselle è andata fuori uso, perchè il problema si riversa sul provider... Un utente sconosciuto mi aveva mandato circa un migliaio di messaggi!
L'interesse per la radio frequenza

La radio frequenza è una tecnologia che permette, a costi ragionevolmente contenuti, di identificare univocamente i prodotti. Basta inserire una piccola etichetta elettronica (spesso dietro al codice a barre) e si può conoscere in qualsiasi momento dove si trova il collo all'interno di un magazzino o di un negozio. Se pensiamo che uno dei problemi principali di chi si occupa di logistica è il reperire il materiale stipato nei magazzini, visto che i codici a barre prevedono l'intervento diretto di un operatore per la letture e identificazione, la radio frequenza ha un futuro roseo (rfid è la sua sigla).
Anche chi ha a che fare con la contraffazione potrebbe trovare nella radio frequenza un alleato. C'è da dire che se si riesce a contraffare anche la radio frequenza, sarà quasi impossibile distinguere il tarocco dall'originale.
Comunque, sei mesi fa ho condotto un'indagine sulla rfid. Se ne occupavano dodici aziende in tutto, molte altre si dicevano interessate. Oggi sembra che se ne occupino tutte. I miracoli della tecnologia o abili lettori di ricerche di mercato?
Lo spamming e Bill Gates

Bill gates è sceso in campo da tempo contro lo spamming. A Davos ha fatto delle dichiarazioni importanti.
I fatti danno ragione a Microsoft, nel senso che chi usa Hotmail, da qualche tempo riceve molto meno spamming del solito.
Ma Bill vuole fare di più. Solo che la cosa mi fa un po' ridere. Nel senso che "si potrebbe mettere una password alla posta" oppure "fare una domanda per accertare chi manda il messaggio" sono bei discorsi che potrebbe fare anche chi non ha la minima idea di che cosa sia internet, il computer e la posta elettronica.
Prima di aprire il messaggio (che si distruggerà dopo cinque secondi che l'hai letto) devi domandare: sei uno spammatore o no? Se la risposta è sì, non aprire il messaggio. Se la risposta è no potrebbe essere ancora spamming. Quindi inserisci la password. Se la sai e se te la ricordi...
Ma per piacere, cerchiamo di essere seri.

lunedì 26 gennaio 2004

Ancora sulla pirateria

Sto ricevendo parecchi messaggi di posta in cui mi segnalate che partiranno le denunce penali per chi scambia musica con internet. A parte il fatto che non c'è niente di cui meravigliarsi, l'unico appunto da fare è questo: per ora si è vissuto in un far west, per cui la gente si scaricava tutto quello che passava sulla rete. Se si pagasse, anche un solo centesimo, penso che il traffico sarebbe meno di un decimo di quello attuale. Siamo sicuri che ai signori delle fibre e della banda larga sempre più larga faccia comodo questo discorso?
E poi, mi ha scritto Mario, la finanza controlla solo i cd in macchina: ma se i brani scaricati li metteva su cassetta la passava liscia? Insomma, un pastrocchio.
E siamo convinti che si userà il computer per pagare tutto quello che si visita (www.acmilan.com, grandefratello, i contenuti della Casa di alice, ...)

venerdì 23 gennaio 2004

Grande Fratello a 3 euro per 7 giorni

Siccome nelle scorse edizioni il web del grande fratello ha avuto successo, hanno pensato bene di fare pagare l'accesso ai filmati sul web. 3 euri per sette giorni di visione. Non sono tanti, ma non sono nemmeno pochi. Ma il colpo di classe arriva adesso. Se sei sul web, ha l'opportunità di acquistare l'accesso a 30 euro (per tutta la durata) con carta di credito. Infatti, la proposta da 3 euro prevedeva una telefonata. Oppure c'è l'Sms, che almeno rimanda, oltre al pin, anche una suoneria e una curiosità.
A proposito di cellulari, ho notato che lo sponsor telefonico è passato da Vodafone a 3. Così paghi per vedere sul videotelefonino i filmati della casa. Ogni commento è inutile.
La scrittura nel nuovo millennio

Segnalo un concorso interessante, a questo link. Si tratta di una proposta per fare emergere le nuove forme di scrittura in ambiente digitale.
Possono partecipare siti di narrazione on line, poeti multimediali, animazioni, SMS e MMS, weblog e tutto ciò che serve per comunicare. Data di consegna: 20 aprile 2004.

Decreto Grande Fratello e dintorni

Sebbene sia partita la trasmissione su Canale 5, sto parlando del Grande Fratello in senso lato. Infatti, è stata approvata dalla commissione giustizia della Camera una modifica a quella che era una legge pensata espressamente per i terroristi e che invece finiva con il mettere a repentaglio la privacy degli utenti.
Non si tratta di una legge, quindi, ma di una proposta da fare approvare alle due camere. Pare scontata la cancellazione delle email da parte dei provider (nemmeno le intestazioni dovranno restare nei server), mentre è probabile che le tracce telefoniche restino registrate per 5 anni, per gli sms o servizi simili ancora non si capisce quali possano essere i tempi.
Insomma, nonostante molti siano felici, non c'è da stare allegri fino a che la Legge non diventa tale dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. E ce ne vuole per arrivare lì.

giovedì 22 gennaio 2004

Ancora sul Corriere, pubblicità e giornalismo

Visto che sto parlando male da tempo dei giornalisti e del loro lavoro (categoria a cui faccio parte), segnalo la notizia apparsa sul sito del Presidente dell'ordine dei giornalisti della Lombardia.
Parlare di notizia non è corretto. Comunque è saltato fuori che una parte del Corriere Economia contiene pubblicità non citata come informazione pubblicitaria ma visibile come articoli normali.
E' ora di finirla con questi signori che scrivono sui giornali solo perchè c'è la pubblicità pagata. Non che fare marchette non si possa e non si debba, ma c'è marchetta e marchetta. In quanti giornali ho lavorato e quante volte mi è stato indicato cosa apporre in copertina, proprio perchè si trattava di un prodotto di un inserzionista e meritava un occhio di riguardo. Sta poi al direttore cercare di soddisfare la domanda dell'editore e dei commerciali con le esigenze dei lettori e la deontologia professionale. Garantire i lettori è fondamentale. Ma non solo per le marchette, anche per gli articoli in generale.
Il problema però è più complesso. Le marchette si stanno spostando dalle riviste settoriali ai quotidiani e ai settimanali. Con la differenza non tanto che non sanno fare il mestiere, quanto che non sanno di che cosa scrivono e finiscono per confezionare delle marchette che sono controproducenti. Conviene copiare i comunicati stampa e magari concordare una bella intervistina....
Inoltre mi state scrivendo di un mensile d'informatica che contiene 3 CD e quattro virus. Non l'ho comprato ma non per dire, come ha fatto Travaglio con Il Riformista, che gli raddoppio il venduto, quanto perchè non mi interessa vedere il riciclo del riciclo del materiale già pubblicato. Pare, poi, proprio che i DVD ROM servano per riciclare il materiale già pubblicato (pdf degli articoli, le raccolte più belle, ...). E ritornano in auge i videogames anche per chi vuole fare riviste professionali. Il problema è che, come ho già detto, questo sistema me lo sono inventato, per cui che cosa volete che mi metta a criticare... La prima raccolta con i pdf dei numeri dell'anno l'ho fatta nel 96. Sono passati otto anni e siamo ancora lì.
Complimenti ad Adobe, ma anche alla poca fantasia della categoria.
Ancora sul gaming on line

Qualche giorno fa ironizzavo su di un articolo apparso sul Corriere della Sera relativo al gaming on line. Si parlava di 300 mio di euro di fatturato (ovviamente l'articolista non ha nemmeno capito di che cosa stesse scrivendo e chi ha titolato non si ? impegnato pi? di tanto).
In qualsiasi caso, credo cha valga la pena segnalare che CTO, quotata in Borsa e che ha un'alleanza con AllFina (svizzari) per rilevare i debiti e per un aumento di capitale, ha messo nel piano industriale per quest'anno finanziario ben 6 milioni di euro per il gaming on line. Spero che intendano vendere un gioco on line (scatola) e connessione, altrimenti dodici miliardi delle vecchie lire li vedo difficili da raccimolare. Ma magari mi sbaglio...
PC al posto di Blockbuster?

Questo è quanto si troveranno a pagare gli utenti di Msn.com e di Aol.com negli Stati Uniti per vedere un film in streaming. Peculiarità: il pagamento dà il diritto alla visione per una settimana e non sarà possibile scaricarlo (dicono così).
Si tratta di un servizio solo per gliu utenti degli Usa, messo a disposizione per Aol da Movielink, mentre Msn sta ultimando i contratti con un altro sito simile.
Anche l'Europa non sta a guardare: Yahoo! e Tiscali sono pronti a lanciare servizi simili ad un prezzo molto più alto (4 euro a film), ma il problema è come pagare i diritti alla Major.
Anche Wind e Telecom, rispettivamente con i servizi Adsl di Libero e la Casa di Alice, stanno organizzandosi a trovare eventi e film on line (cosa che fanno da tempo). Pare che Wind abbia già una prelazione con un noto produttore italiano per il catalogo on line. Di fatto, i film in italiano sono appetibili.
Il nuovo sistema operativo di Microsoft e i dispositivi in uscita per la fine del 2004 permetteranno di connettere TV e PC in modo semplice. Proprio per questo in molti si stanno attrezzando...

mercoledì 21 gennaio 2004

Riviste, CD e DVD

Visto che ho del tempo da perdere, ho letto un po' di messaggi che mi arrivano. Ho scoperto che sono tanti coloro che sono insoddisfatti delle riviste informatiche e degli allegati. Molti si lamentano che i cd contengono dei software obsoleti, mancanti o protetti da password (!), che i giochi contenuti vanno in un computer su tre e che molti DVD Rom non si leggono. Ho già parlato altre volte di questo problema dei DVD e delle riviste e non ho più voglia di perdere del tempo, anche perché essendo stato il primo a occuparmi di allegati alle riviste, mi sembra davvero scorretto farlo.
Di certo, nelle riviste in generale e in quelle informatiche in particolare, c'è molta approssimazione. Nessun test prima della duplicazione, nessun controllo della veridicità delle notizie. Quello che va in edicola è spesso solo un gradino sopra la spazzatura, che è poi la fine che regolarmente fa qualsiasi rivista. E poi ci si lamenta che le vendite vanno male...
I lettori, gli utenti, non sono stupidi. Non puoi non parlare di giochi per anni e allegare un videogioco a cuor leggero. Non puoi spacciarti per esperto di fotografia digitale e poi mettere nero su bianco delle sciocchezze, perché non ne conosci nemmeno le basi. Non puoi masterizzare un DVD per la duplicazione con le demo dei prodotti utilizzando Nero. Il problema è che non sto parlando di una rivista in particolare, ma di quasi tutte qulle in edicola. Anche di quelle che mi riguardano da vicino. Ed è un problema che riguarda anche riviste di altri settori, apparentemente autorevoli. Insomma, il panorama è desolante.

lunedì 19 gennaio 2004

Processori contro i virus

Uno dei punti più importanti nella battaglia contro i virus lo stanno segnando Amd e Intel. Infatti, tra i vari annunci dell'ultimo ces di Las Vegas, le due aziende si sono impegnate a mettere del codice nei processori Amd 64 e Pentium 4 Prescot per eliminare (o almeno limitare) il buffer overflow. Questa è la funzione che permette di annientare le difese del sistema e inserire codice infetto in memoria per poi essere processato dalle CPU. Speriamo in bene.
Su fronte virus, devo ammettere che non ho mai visto tanti messaggi cancellati dal mio antivirus come in questo periodo. Uno dei problemi sembra essere la posta sul web di Libero, che non essendo protetta adeguatamente, lascia filtrare gli allegati infetti che arrivano direttamente sul PC. Lo stesso discorso vale anche per altri servizi di posta consultabile da web. Il consiglio non è quello di non consultare la posta via web, ma di fare molta attenzione agli allegati, soprattutto se sembrano strani.
Number portability: qualche novità

E' diritto di un utente passare da un gestore all´altro conservando, oltre al vecchio numero, anche il credito residuo che gli restava da spendere con la società di provenienza.
In base a questo, Tre e Wind stanno cercando un accordo, mentre Tim e Vodafone (che fanno il mercato della telefonia in Italia) si riservano il diritto di accordarsi in modo diverso in sede di intese contrattuali.
Insomma, i diritti sono sacrosanti, ma fino ad un certo punto.
Un fatto importante è che i tempi di passaggio da un gestore ad un altro si accorceranno dal 26 aprile, quando il passaggio sarà garantito in cinque giorni lavorativi. Sembra che siano già oltre un milione e mezzo di italiani che hanno cambiato gestore portandosi dietro il vecchio numero di telefonino. Wind ha guadagnato oltre 250 mila abbonati. Tre 77.000. Vodafone ne ha persi 93 mila. Tim ne ha persi 180mila del Gsm, ma ha trattenuto 200mila Etacs convertiti in Gsm.

venerdì 16 gennaio 2004

Gli Oscar, le copie pirata e FBI

Gli Oscar, per gli americani sono una cosa sacra. I film lo sono ancora di più. Però c'è la pirateria che ruota intorno a chi vota per gli Oscar, in quanto questi esperti ricevono i DVD dei film che ancora non sono presenti sul mercato. E i DVD sono facili da duplicare e quindi molto appetiti dalla pirateria. A tal proposito, sembra che i membri della Academy siano riusciti a tracciare alcuini di questi DVD e si sono resi conto di come la pirateria sia diffusa. Tanto che anche l'FBI ha aperto una apposita sezione sulla pirateria informatica di film. Anzi, avrebbero già individuato qualche nome di membri della Academy che ha mandato in circolazione i DVD.
In qualsiasi caso, vorrei dire qualcosa circa la pirateria dei film su internet. Prima di tutto ha dei connotati ben diversi da quella musicale. Il fatto è semplice: La musica scaricata è di qualità uguale o comunque molto simile all'originale, i film scaricati, anche quelli di ottima fattura, non sono paragonabili in nessun caso alla proiezione cinematografica, ma nemmeno alla cassetta più consumata di Blockbuster. In seconso luogo, i film hanno un audio multitraccia che i film scaricati non hanno, e quindi l'emozione non è assolutamente la stessa.
E poi la pirateria musicale (sempre esistita grazie alle cassette e sfido chiunque a dirmi che non ha mai fatto una cassettina con brani romantici per i momenti caldi) è difficile da arginare perchè è davvero facile copiare i brani dei CD, mentre quella cinematografica è bloccabile inserendo dei sistemi di disturbo delle registrazioni nelle sale cinematografiche.
Ma il problema, come avevo detto un po' di tempo fa, è insito nel sistema: come dimostra questa storia degli Oscar, è qualcuno all'interno che fornisce le copie, oopure la registrazione avviene durante la prima lettura delle pellicole, da fare per evitare che la pellicola stessa sia incollata. E allora finiamola di criminalizzare gli utenti. Che di certo hanno le loro colpe. Ma non tutte.

giovedì 15 gennaio 2004

Qualche considerazione sulle console di gioco

E' tempo di bilanci per Sony, Microsoft e Nintendo.
Partiamod a quest'ultima: ha annunciato un incremento del 70% delle vendite della stagione natalizia 2003 rispetto all'anno precedente. Grazie ai 99 dollari del prezzo.
Ps2 ha toccato invece i 70 milioni di pezzi in tutto il mondo, ma la crescita di novembre e dicembre è stata di 7 milioni di pezzi, contro gli 8,5 dell'anno precedente.
Per Microsoft non ci sono dati, ma è stato superato il budget.
Di certo le mega promozioni di Xbox in tutta Europa, ad insaputa dell'azienda (apparentemente e a quanto dichiarano), hanno portato una ventata di ossigeno al nuemro di pezzi, ma non sono sicuro che si tratti di un grosso affare economico. Ma il discorso è valido per tutte e tre le aziende. O no?
Kodak passa tutta al digitale

L'azienda storica della fotografia ha deciso: dal 2005 non saranno più prodotte fotocamere con pellicola, almeno non saranno più vendute nel Nord America e in Europa.
Considerando che l'azienda non è che ne vendesse tanti di apparecchi a pellicola (circa sei milioni di apparecchi previsti nel 2003, che non sono noccioline), ha comunque la proprietà di alcune tecnologie, come quelle Aps, per cui la pellicola, nel bene o nel male ha un riolo importante.
Il sorpasso del digitale è avvenuto, almeno leggendo i dati di alcune aziende che operano in ricerche di mercato. Ma non vorrei che abbiano contato, nelle fotocamere digitali, anche i telefonini o le fotocamere con meno di due milioni di pixel. Quelli andrebbero conteggiati nei giocattoli.

mercoledì 14 gennaio 2004

Spamming e furbi

Un post che va contro i miei interessi: sta circolando un virus via email nascosto sotto un finto messaggio di indagine dell'FBI. Se vi arriva e l'antivirus non lo blocca, state attenti. Soprattutto a chi guarda la posta on line su servizi come Libero o Hotmail.
La seconda segnalazione, che non è una truffa ma è un qualcosa di interessante. Mi è arrivata più di una email di un concorso di Virgilio (http://concorso.giochi.virgilio.it/).
Al costo di una chiamata di un euro e si rischia di vincere.
Il bello è che il numero, anche se le chiamate ai numeri 166 sono bloccati, è accessibile.
Per il Corriere il gioco on line fa fatturare 300 milioni di euro in Italia

Notizia bizzarra è spuntata sul Corriere della Sera, nel dorso Lombardia, e sul sito on line a questo link.
In pratica, si legge che dieci aziende, tutte facilmente riconducibili a Leader Distribuzione Spa, fatturano con il gioco on line la bellezza di 600 miliardi delle vecchie lire. Solo che, per i tornei, si finisce con il pagare quasi in natura (prodotti informatici).
Il passo più divertente è però questo:
E' una parabola industriale che ha consentito a una di queste aziende, la I-net di Varese, di sbarcare in borsa e di suscitare l'interesse di un colosso come British Telecom. .
A parte che i.Net non si scrive così. Poi è di Milano. Poi ha acquisito un provider varesino. Partecipa, con Leader Distribuzione a Ngi.it, nel senso che ne detiene una quota più o meno direttamente (a dire il vero non lo so, ma poco conta).
Insomma, d'accordo non capire niente di tecnologia. Ma qui non si capisce niente e basta.
Videogame.it è accreditata di 10 milioni di page view al mese. Ma non compare nella classifica dei siti più visitati di internet.
Il giornalista deve cercare le notizie. Magari anche inventarsele verosimili (altrimenti la Gazzetta come starebbe in piedi). Ma poi deve avere un minimo di verifica.
E se il caporedattore di turno, nel momento che cucina il pezzo, non ha le competenze per capire la castroneria che è stata scritta, viene fuori una frittata. Bene, questa è bella grossa! Imperdibile e ... imperdonabile.
Windows 98 ancora vivo fino a giugno 2006

Microsoft ha deciso di estendere il supporto a Windows 98, Windows 98 SE e Windows Millenium ME fino al 30 Giugno 2006, contrariamente annunciati come defunti con il nuovo anno. Di fatto, Microsoft tiene vivo il Dos, che ? alla base dei sisitemi operativi citati.
AAIP in lotta con Telecom per l'ADSL

Secondo l'associazione italiana provider AAIP la nuova offerta di Telecom Italia per l'Adsl, che a parità di tariffa per l'utente finale aumenta la banda da 256/128 Kbits a 640/256 Kbits lede le possibilità di concorrenza degli altri gestori. Infatti, secondo AIIP tutto ciò è contro i concorrenti di Telecom perché le offerte ADSL "a tempo" e "flat" raddoppiano di banda senza che siano state ricalibrate le offerte "all'ingrosso" per i gestori concorrenti, cioè quelle che i rivali di Telecom possono sfruttare per rimanere sul mercato. Secondo la nota di AAIP: "Nel caso dell'offerta di accesso ad Internet con tariffazione a tempo la nuova offerta wholesale prevede infatti solo l'incremento della velocità di picco (da 256/128 kbit/s a 640/256), senza alcuna variazione del prezzo per megabyte del traffico. Poiché l'offerta diretta alla clientela finale è a tempo mentre quella wholesale per gli operatori concorrenti è a quantità di dati (...) delle due, l'una: se l'utente finale scarica la stessa quantità di dati nella metà del tempo, il concorrente di Telecom Italia vede dimezzare i propri ricavi a parità di costi (rappresentati dall'offerta "wholesale" a volume di Telecom Italia, i cui ricavi wholesale restano invece invariati). Se viceversa l'utente finale mantiene inalterato il tempo di collegamento, i ricavi del concorrente di Telecom Italia restano inalterati, ma raddoppiano i suoi costi (e i ricavi wholesale di Telecom)". Insomma, vedremo se entrerà in azione l'Antitrust o anche gli altri providers potranno ottenere sconti da Telecom ed offrire tariffe concorrenziali ai propri clienti Adsl.
FPM e lotta alla pirateria P2P

La Federazione contro la Pirateria Musicale (FPM) ha rilasciato parecchie informazioni sullo stato delle cose in Italia. Interessante ad esempio che la nostra Guardia di Finanza ha stabilito il record mondiale di sequestro di masterizzatori per produrre copie pirata: ben 496 in una sola operazione presso Napoli (sono 1579 nel 2003, con una crescita del 69%). Confiscati 1,3 milioni di cd piratati, sequestrati 50 siti Web e denunciate o arrestate una cinquantina di persone per pirateria online. 993 le persone denunciate o arrestate nel 2003 perché coinvolte nella duplicazione o distribuzione abusiva di materiale musicale contraffatto. Secondo Luca Vespignani, segretario generale della FPM, la nuova frontiera di battaglia sarà il Peer to Peer (Kazaa, WinMX, eMule e fratelli) che ha dichiarato: "Abbiamo verificato che sono attivi soggetti che condividono consistenti quantità di brani musicali illegali e oggi le leggi consentono di perseguire con efficacia un'attività illecita che non ha nessuna giustificazione. Vi sono alternative legali in rete già disponibili anche in Italia e molte altre iniziative prenderanno il via nei prossimi mesi e pertanto colpiremo senza esitazione l'illegalità".
Ed Fries ha lasciato Microsoft

Ai più questo nome non dirà niente. Ma si tratta del personaggio che ha presentato Xbox e l'ha plasmato. Che ha creato e coccolato i Microsoft Games Studios. Ha deciso di mollare e, come si dice in Microsoft, ha deciso di seguire altri obiettivi. Per Microsoft e Xbox non è un bel segnale.
Se HP fa incavolare Microsoft...

Hp ha presentato il proprio iPod, esattamente compatibile con la versione di Apple. Microsoft non ha gradito, visto come si sta impegnando nei contenuti multimediali con la tecnologia Windows Media. A dire la verità, non ho capito il motivo per cui Hp abbia acquistato licenza e prodotti da Apple. Il fatto che iPod sia un grande successo non è una motivazione valida. Secondo me.
Le tendenze del Ces di Las Vegas 2004

Riassumo brevemente le tendenze emerse dal Consumer Electronic Show di Las Vegas, la più importante fiera al mondo per quello che riguarda i prodotti di consumo e non per le aziende.
Il fattore predominante è l'integrazione tra i vari oggetti informatici e pseudoinformatici della casa. Il PC diventerà, nei progetti, sempre più un server che invierà informazioni al televisore, al telefono, alla centralina del riscaldamento, al forno, alla lavatrice e via di seguito.
La casa disporrà di connessione wireless, per cui il computer comunica con gli oggetti senza il bisogno di fili e questo mi sembra un punto importante.
La diffusione della banda larga permette di fruire, grazie ad internet, di contenuti video che dal PC possono passare al televisore, personalizzando la fruizione dei programmi (ferma la proiezione di un film e registralo sul disco fisso, ...).
Dal televisore potremo accedere ad internet, chiaramente, ma anche alle fotografie e filmati salvati sul disco del PC e questo permetterà a molti, che sono restii ad utilizzare il computer, di usarlo senza rendersene conto.
Seguendo questa tendenza, vi invito a visitare i servizi gratuiti che da qualche giorno Msn.com ha realizzato per gli utenti statunitensi (ma possiamo accedervi anche noi) nella preview del nuovo Msn.
Un'altra tendenza è che da soli riproduttori Mp3 portatili, si stanno trasformando in riproduttori video, visto che hanno la memoria di hard disk. Il prossimo passo è la connessione wireless anche su questi prodotti e quindi di potrà fruire in ogni luogo, con un prodotto che sta in palmo di mano, dei cotenuti che sono presenti su di un PC o su internet.
Ultima tendenza emersa è lo sport virtuale alla portata di tutti. Non si tratta di semplici videogame, visto che sono rpesenti da anni, ma di programmi che, attraverso webcam, leggono il movimento del corpo di chi sta giocando (un po' come fa Eye Toys di Playstation). Anche in questo caso non si tratta di un'innovazione in senso stretto, quanto di una riproposizione di cose già viste, solo che con la tecnologia migliore e i costi più abbordabili, si possono raggiungere tutti gli utenti. Abbiamo visto il tennis, da giocare con la racchetta davanti al monitor, il golf e la pallavolo.
Il resto è chiacchericcio, prodotti che probabilmente non vedranno mai la luce.

martedì 13 gennaio 2004

Intel e i computer

Microsoft sta puntando molto sui computer per le case e per creare interdipendenza tra gli oggetti tecnologici nelle stesse. Intel ha istituito un fondo per finanziare i dispositivi tecnologici in casa. Quindi è al fianco di Microsoft in questa crociata per la casa high tech.
Dall'altro lato, i computer servono per lavorare, non dimentichiamolo, per cui Intel ha deciso di aderire ad un fondo per l'Open Source (insieme ad IBM) per proteggere gli utenti Linux dall'attacco di Sco e ora di Microsoft.
Non si tratta di tenere semplicemente il piede in due scarpe, quanto di diversificare la strategia e quindi cercare di minimizzare i rischi.
In qualsiasi caso, credo che questo Ces di Las Vegas abbia dato una brutta botta a chi credeva che Linux potesse entrare nelle case, perchè per fare qualcosa di simile a Windows XP Media Center non ci vuole molto, ma l'interoperabilità con l'hardware e i vari dispositivi necessita della compilazione di Linux da parte dell'utente. Non si tratta di un passo che possono fare tutti.
Per l'ufficio invece Linux è ancora molto competitivo, tanto che questo mercato ingolosisce molti (Sco in testa) e spaventa qualcuno (Microsoft in testa). Altrimenti perchè Microsoft sarebbe partita con una massiccia campagna pubblicitaria contro Linux?

lunedì 12 gennaio 2004

Xbox Media Center

Bill Gates ha presentato Xbox Media Center Extender Kit. Si tratta di una soluzione che combina un titolo DVD per Xbox e un telecomando dedicato che consente di usufruire delle potenzialità offerte da Windows XP Media Center Edition in ogni ambiente della casa utilizzando la console Xbox. Una bella botta alla concorrenza. E come si può facilmente intuire, Xbox live! sarà sempre più un terminale di divertimento a 360 gradi.
Windows Xp Media Center Edition

Non è una novità in assoluto, ma la nuova versione di Windows XP pensata per la casa è stata ufficialmente presentata al Ces di Las Vegas. Si tratta di un prodotto innovativo, nel senso che il PC è in grado di lanciare immagini, video, DVD e fotografie, ma anche radio e cd audio, dal PC al televisore, e attraverso il televisore e un telecomando è possibile controllare questi contenuti in un modo molto semplice. Un filamto, nei prossimi giorni, di Diario Tecnologico mostrerà nei dettagli le funzionalità. Un Windows multimediale, supportato da tutti i costruttori di hardware, che sarà in grado di mandare i segnali audio e video al televisore senza fili e rimandare i comandi del telecomando al PC. In questo modo, il PC potrebbe stare in un qualsiasi ambiente della casa. E' inutile dire che è possibile guardare l'email e il web dalla TV.

venerdì 9 gennaio 2004

Se modificare la PlayStation è legale...

Una notizia, anzi una sentenza, che fa discutere. Il tribunale di Bolzano ha deciso che modificare con un chip la playstation è perfettamente legale.
A questo punto, è legale anche per Xbox, quindi si può tranquillamente trasformarla in un PC con Linux.
Una similitudine usata dal giudice è stata sarebbe come se la FIAT vendesse un'auto con il divieto di uso per extracomunitari e per strade extraurbane riferendosi alle limitazioni poste dai produttori.
A questo punto diventa legale modificare le videocamere digitale che hanno disabilitata la funzione di registrazione digitale da presa esterna, oppure aprire i telefonini venduti in Asia a costi irrisori per modificarli e venderli da noi.
Quando una sentenza fa giurisprudenza. Solo che è passata inosservata e pochi hanno colto la svolta.

giovedì 8 gennaio 2004

Bill Gates si preoccupa della TV e ritarda i suoi orologi

In collaborazione con Intel, Bill Gates ha presentato un prodotto che pone Microsoft come concorrente delle Tv, visto che permette di connettersi ad internet, vedere le foto, guardare la TV (via etere, via cavo e via satellite) e di mostrare i video da internet. Il tutto, in un dispositivo portatile, che sta in palmo di mano ed è wireless.
Ricordo però che lo scorso anno, sempre a Las Vegas al Ces, ha presentato gli orologi Spot, che si connettevano attraverso onde radio e che avrebbero dovuto essere nei negozi lo scorso natale. In realtà il progetto è stato ulteriormente rinviato. Quindi, la stessa fine potrebbero fare questi piccoli televisorini intelligenti. Anche se aziende del calibro di Hp, Dell, samsung e Gateway sembrano crederci molto.
In fondo, visto che abbiamo già un televisore in quasi ogni stanza, ci mancava uno piccolo per portarcelo in bagno!

mercoledì 7 gennaio 2004

Intel e Celeron M per i portatili

Prime notizie pre Ces.
Intel è attiva più che mai in questo periodo. Ha stretto un'alleanza con Microsoft per la casa digitale, e ha presentato i nuovi processori per i notebook a basso costo. Il processore Intel Celeron M è basato sulla tecnologia di processo a 0,13 micron di Intel. La versione a voltaggio standard è disponibile a velocità di 1,30 GHz e 1,20 GHz, mentre la versione Ultra Low Voltage è disponibile a 800 MHz.
I prezzi sono davvero molto bassi, si parla di 150 dollari a processore. In pratica sarà possibile, potenzialmente, vedere portatili con uno di questi processori in vendita a meno di 900 Euro.
Le sorprese tecnologiche

Odio quelli che mandano messaggi via email o sms ripetendo un messaggio che hanno realizzato altri.
Proprio per questo, avevo realizzato un filmatino di auguri personalizzato per ciascuno...
Una cosa carina, senza troppo impegno, ma divertente.
Ho scoperto solo ora che è sempre stata sul server e non è stata inviata a causa del firewall che vedeva tentare di uscire dei messaggi simili ma che differivano di qualche byte.
Così non è arrivato il messaggio (pazienza), ma ho perso un sacco di tempo (altro che pazienza).
Mi scuso qui con tutti quelli che avrebbero dovuto ricevere il messaggio.
Ma in realtà, chi sa di essere stato nella lista e chi no?
La befana vien di notte...

Ho scoperto che la Befana è nata a Camporgiano. Vi chiederete che c'entra con questo blog. Niente. Ma è semplicemente per dire che sono tornato a scrivere post. Perchè l'epifania le feste se le porta via e l'anno bisesto per i ponti è funesto.
Mi sto documentando sul Ces (fiera negli usa). I prossimo post saranno incentrati sulle novità della kermesse.

giovedì 1 gennaio 2004

Desideri per l'anno nuovo

Bè, per rimanere nella tecnologia, mi piacerebbero alcune cose nell'anno nuovo che, come tutte quelle probabilmente irrealizzabili, sono quelle che si desiderano di più:

1) Vorrei che i Pc costassero poco come ora, ma fossero almeno ogni tanto venduti da persone capaci e che sappiano poi assisterti se hai qualche problema tecnico o di utilizzo pratico. Indipendentemente da quello che quasi tutti vogliono farci credere, un Pc non è esattamente come un televisore o una lavatrice e non andrebbe venduto e assistito post-vendita come tale. Nell'interesse dei produttori (che magari ora sarebbero un po' meno in crisi) e dell'informatizzazione di massa.

2) Vorrei che le software house quando realizzano i loro prodotti per il grande pubblico pensassero non a riempirli di funzioni spesso inutilizzate e incomprensibili anche ai tecnici: vorrei ci fossero magari le features essenziali, ma che almeno quelle funzionino bene ed in modo semplice e comprensibile a tutti.

3) Un vecchio sogno è che applicativi ormai "mastodontici" nelle caratteristiche e nei prezzi, come ad esempio Microsoft Office, Adobe Photoshop, Corel Draw, Microsoft Visual Studio ecc., fossero commercializzati anche in versioni molto semplificate (vedi punti 1 e 2...), con un costo molto più abbordabile. Oltre ad evitare di buttare soldi per migliaia di funzionalità mai utilizzate, consentirebbe a un più vasto pubblico di acquistare i programmi ed usare meglio il computer, senza avere più la scusa di doverli piratare perché sono utilissimi, a casa, per studio o lavoro, ma costano davvero troppo. E fanno davvero troppe cose per un comune mortale...

4) Vorrei che si trovasse una giusta soluzione all'eterno problema che vede da un lato il selvaggio P2P che imperversa per scaricare musica e film da Internet, usando la banda larga o stretta, e dall'altro i costi stratosferici degli originali. Non è giusto che chiunque abbia l'Adsl e scopra che cosa è il P2P si faccia raccolte enormi di film e cd musicali senza pagare alcunchè a nessuno (se non il balzello Siae su cd e dvd vergini), sia per regalarli agli amici sia per venderli nei mezzanini della metropolitana (come vediamo qui a Milano). Ma non è giusto nemmeno che un cd di musica costi 20 euro delle quali solo il 5-10% va all'autore e che un dvd nuovo costi almeno 25 o 30 euro.
Senza tenere conto che adesso costano abbastanza poco anche i masterizzatori Dvd e che il procedimento per copiarli è descritto minutamente da quasi tutte le riviste del settore (e non). Altrimenti è sicuro che succederà prima o poi qualcosa di molto grave alla libertà (o meglio, totale "anarchia") nell'usare Internet, che piace tanto e troppo adesso, e ne pagheremo davvero tutti le conseguenze.

5) Vorrei che almeno una parte degli enormi investimenti nella fotografia digitale venissero spesi magari non per pubblicizzare fotocamere che sono solo degli inutili giocattoli vista la qualità schifosa delle foto che fanno, ma per contenere i prezzi e dare una corretta informazione al consumatore, soprattutto riguardo alla stampa casalinga da foto digitale.
Forse in molti tra quelli che ora investono e pianificano investimenti di milioni di dollari /euro non pensano che prima o poi il signor Rossi si accorgerà con una cartuccia di colore e di nero per la sua ink jet stampa un centinaio di foto di piccolo formato e costano molto più della stampante stessa, senza considerare la carta fotografica... Pian piano tutti i signor Rossi penseranno che non è poi così comodo e vantaggioso fare le foto digitali invece che chimiche (un discorso simile è già successo con le videocamere a cassetta rispetto alle cineprese a pellicola), perché non si può guardarle sempre e solo sullo schermo del Pc, si sarà stufato della novità, anche perché a 3 milioni di pixel le foto sono quasi sempre molto peggio che con una "usa e getta" tradizionale e tornerà a non fare foto (di alcun tipo, chimiche o digitali) come prima, con la scusa del risparmio.
E la soluzione non potrà essere aumentare sempre il numero di pixel di fotosensori e stampanti a parità di prezzo, perché entro un paio d'anni si arriverà ad un limite entro cui (un po' come per la frequenza dei microprocessori), non avrà senso spendere altri soldi per avere più di quello che già abbiamo ed è più che sufficiente. La favoletta che si racconta ora al signor Rossi comporterà probabilmente a questo punto crisi tra i produttori di fotocamere, stampanti e accessori per la foto digitale con relativi licenziamenti di massa, crisi dei titoli in borsa e altri poco allegri fattori che abbiamo già visto molte volte nel recente passato.

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