venerdì 28 novembre 2003

Linux Day

Il 29 novembre è il Linux day italiano. Una giornata dedicata interamente al sistema operativo aperto. Vi rimando alla pagina ufficiale, con i programmi città per città. Una buona occasione per toccare con mano Linux.

giovedì 27 novembre 2003

Jon Lech Johansen l'ha rifatto

Una notizia che volevo commentare ieri. Il creatore del software di sprotezione dei Dvd ha realizzato, con poche righe di codice, anche quello per evitare la protezione della copia degli iPod. Non so se questo tizio sia un genio, ma se invece di lasciarlo in giro a far casino usassero la sua testa per gli scopi contrari non sarebbe meglio? E cerchiamo di non storcere il naso. La pirateria fa male a tutto il sistema, non solo agli artisti e alle case produttrici (che hanno lucrato il lucrabile come ho dimostrato in passato in diversi miei post). Se si continuano ad evitare le protezioni, com'è possibile che si riesca ad ottenere un prezzo equo?
Cnet (download.com) offrirà upload e download di musica

In pratica, Cnet, uno dei siti pià importanti al mondo, offrirà lo stesso servizio che la nostra Vitaminic (Buongiorno Vitaminic è il nuovo nome) offre da anni: un servizio per artisti indipendenti. Quando dico che si sono perse tante belle occasioni. Alle spalle dei risparmiatori italiani.

mercoledì 26 novembre 2003

Xbox e il marketing di Microsoft

Che Xbox sia un buon prodotto non ho mai avuto dubbi (di fatto è un PC di un paio di anni fa con una scheda video potente). Che nutrissi dubbi sulla politica commerciale di Microsoft ormai è risaputo. Che poi riconosca nel marketing di Microsoft la punta di diamante dell'azienda è altrettanto risaputo. Ebbene, a parte il battage pubblicitario di questi giorni, leggo sempre più spesso articoli elogiativi su Xbox. All'inserzionista bisogna dare un occhio di riguardo è una delle frasi che circola di più nelle redazioni. Ma non è il punto.
Oggi Xbox può competere ad armi quasi pari con PlayStation 2, perchè il parco titoli è assolutamente paragonabile e, forse, alcuni giochi sono addirittura più accattivanti su Xbox che su PlayStation (senza fare retorica sulla grafica che è più potente nella console Microsoft). In questo momento, nei negozi, ci sono varie confezioni di Xbox e di PlayStation 2 per invogliare all'acquisto, ma credo di poter tranquillamente affermare che la proposta Microsoft sia di gran lunga la migliore. Xbox, con due titoloni a 199 euro (in alcuni centri commerciali l'ho già vista a 169!) contro i 199 di Ps2 e un gioco o un film su DVD, se non 229 per la Ps2 satin silver o 249 per la Ps2 for woman. In più, se si vuole giocare on line con Ps2 bisogna acquistare (una volta nella vita) un apparecchio, mentre Xbox è già collegabile in rete, solo che richiede un abbonamento annuo (ma molti nuovi giochi prevedono un mese di abbonamento gratuito: usa un mese oggi, un mese tra un mese ... e alla fine paghi tra un bel po'). Il gap tra Ps2 e Xbox è ampio tra le console già vendute, ma credo che, da mie stime, le 275.000 Xbox vendute finora, con 4.000 abbonati a Live, possano diventare tranquillamentemolte di più alla conta che si farà a fine gennaio. Quello che però mi fa un po' specie è tutto questo interesse, da parte di tutti su Xbox Live, che in Italia è ancora agli inizi. Non si parla d'altro, ma se giocate con Live vi rendete presto conto che i giocatori italiani sono davvero pochini. C'è da dire che è innegabile che il gioco multiplayer è il futuro prossimo delle console, ma in Italia, con una diffusione della banda larga ancora lenta e il fatto che non sempre c'è una presa del telefono di fianco al televisore, questa lentezza si avverte maggiormente. Se la banda larga è la fibra di Fastweb non parliamone. Insomma, dove voglio arrivare con questo discorso? Semplicemente a dire una cosa: il gioco on line sta facendo un po' la fine di Centrino, nel senso che tecnologicamente affascinante ma poi non esce dai negozi (se andate in un negozio specializzato e vedete su quanti portatili presenti c'è la tecnologia Centrino vi renderete conto di quello che sto dicendo). Purtroppo, non sempre la tecnologia migliore e più innovativa è quella che realmente viene venduta nell'immediato. Eppure, con Xbox, Ps2 e Centrino ci sono pagine e pagine di recensioni sulle riviste specializzate, e nessuna negativa. Oltre ad una pubblicità martellante. Chiudo il discorso dicendo che io ho Ps2, Xbox e un portatile con Centrino e sono pienamente soddisfatto. Anche se on line gioco quasi esclusivamente con Ps2 e Socom. Ma Tom Clancy mi sta facendo cambiare idea, come Top Spin. Io gioco quasi esclusivamente a Pro Evolution Soccer 3: altro che Fifa e la sua grafica e i suoni. Un altro appunto su Xbox è questo: ma quando si potranno noleggiare i giochi? E poi, e qui concludo, la migliore offerta di acquisto di console, in assoluto, la fa Blockbuster: Ps2, con un dvd a 199, ma con 30 noleggi in un mese (a 4 euro ciascuno sono soldini...).

martedì 25 novembre 2003

Regala un PC vecchio a chi ne ha bisogno

Segnalo con piacere questo link a Banco Informatico, che è una organizzazione no profit Onlus che raccoglie pc, fax, stampanti, fotocopiatrici, ne verifica il corretto funzionamento e li distribuisce a scuole, università ed opere di carità in Italia e in America Latina.
Perchè ciò che in Italia è considerato un bene senza mercato e senza valore, in altri paesi puòessere, invece, uno strumento prezioso per la formazione e l’educazione dei giovani.
E ciò che per le aziende è un problema sia logistico sia finanziario può trasformarsi in una occasione concreta di aiuto.

lunedì 24 novembre 2003

La fase 2 di internet: è iniziata?

Leggo su Affari e Finanza un commento di Turani sulla fase 2 di internet, che è nata il giorno 11 di novembre, da quando la posta di Libero (Wind) è a pagamento.
Non ne sono così convinto. Basta cambiare il provider, oppure usare strumenti non convenzionali e la fase due può attendere. In fondo è un lampo: bastava preparare un autorisponditore prima dell'undici novembre, o farlo da web oggi (io userei LiberoPos comunque).
E non credo che per Libero sia un affare. Se pago per vedere la posta e questi signori mi ci mettono la pubblicità non mi sembra un'operazione corretta e non mi sembra eticamente corretto. Io, tutti i messaggi di pubblicità di Libero, ad esempio, li ho settati come spamming. E poi, che caso, dall'undici novembre libero è on line o irraggiungibile a singhiozzo (in questo momento non lo vedo, almeno da me che sono su Fastweb). E' come il discorso sulla censura, perchè il web è questo: hai dato un servizio, lo togli, vado da un'altra parte che me lo fornisce gratis. email.it, con pubblicità, offre 15 Mb di posta gratis, accessibile da client di posta. In pratica, credo che Libero stia andando ad arricchire questi signori, oltre che a rimpinguare un po' le sue casse.
La politica, internet e la censura: information sharing

La censura è un mezzo che rischia di essere anacronistico nei giorni nostri. Su internet, di fatto, se si ha la possibilità e la voglia di girare un po' tra i siti di notizie, la censura viene aggirata facilmente. Con i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Teneterò di spiegare perchè e tenterò di spiegare perchè è anacronistica in generale, visto che la cultura del web sta dilagando in quella che definirei come cultura di base.
Nel web, i siti di commercio elettronico sono ad un clic l'uno dall'altro. Ma questo ragionamento vale per qualsiasi tipo di sito, quindi anche l'informazione e la controinformazione. Poi sono arrivati i siti che aggregano le informazioni di altri siti, per cui i concorrenti sono tutti nella stessa pagina. Mi fermo qui, nel senso che non ho intenzione di spiegare di nuovo il lavoro degli aggregatori e il potere che questi assumeranno in futuro. Con internet però, c'è un altro problema, che non è tanto il controllo dell'informazione quanto poter discernere tra informazione giusta o sbagliata. Sul web il mio parere può valere quanto quello di chiunque altro che riesca a farsi leggere dallo stesso numero di persone, indipendentemente da ciò che faccio nella vita reale. E questo è un problema (non quanto vale il mio parere, che vale poco, ma quello che significa che ogni pare vale come un'altro, basta che venga letto).
Poniamo il caso di un sito importante, che parla di un argomento quale quello della prevenzione e cura di una malattia. Il sito in questione informa e lo fa con cura. Al suo interno c'è un forum di discussione, che viene letto moltissimo e vi sono molti utenti attivi. Tra questi si celano alcuni che traggono profitto nell'inserire metodi (chiamamoli così) per curarsi che la scienza ha provato che sono inefficaci, e che creano dei danni ai malati.
Il sito decide di chiudere questa sezione, proprio per non fornire informazioni distorte e non fare pubblicità a dei ciarlatani. Il forum, in poco tempo, si sposta su di un altro sito e il passaparola tra gli utenti fa accadere tutto questo rapidamente. Ora capirete la gravità del problema della censura in un attimo. Su quel sito, senza controllo e senza il cappello del sito ufficiale della ricerca, appare scritto di tutto ed è difficile controbattere le affermazioni false (e davvero deleterie per l'umanità). Cosa che sarebbe stata facilissima, credibile e immediatamente comprensibile sul sito ufficiale. Ogni medico avrebbe avuto bisogno di poche parole per spiegare scientificamente che alcuni rimedi sono ininfluenti e che magari possono dimostrarsi dannosi.
Questo discorso può essere traslato per ogni attività del web e, grazie alla diffusione della televisione satellitare (sebbene Murdoch abbia intenzionalmente spento sulle parabole italiane centinai di canali) anche la TV ormai permette di scegliere e quindi chiudere qualcosa da una parte lo fa prosperare, con altri numeri ma con una pubblicità che non avrebbe avuto diversamente, da un'altra parte.
Questo meccanismo è estraneo alla politica e alla nostra filosofia umana di base che non tiene conto del web, ma è un concetto chiaro a chi il web è entrato nel sangue, anche se per poche ore alla settimana. Il mondo sta cambiando perchè il web lo sta cambiando. Non sta a me giudicare se sta cambiando in bene o in male, ma l'umanità si sta evolvendo in quella che definisco in information sharing. Io so una cosa, oppure me la invento, la metto a disposizione sul web, la faccio circolare con delle email e può essere trovata da un motore di ricerca da chiunque. Che esista o non esista non ha più importanza. E poi, a differenza della TV, il web ha un altro problema: non conosce il concetto di tempo. Per cui una notizia pubblicata oggi, a meno che non si trovi nella home page di un sito, ha la stessa probabilità di essere trovata (qualcosa in meno perchè i motori di ricerca non effettuano un'indicizzazione immediata) di una notizia sullo stesso argomento pubblicata nel 1999. Per cui discernere tra informazioni giuste o sbagliate, nuove o superate, in futuro diverrà sempre più un problema. Ma un italiano avrà, utilizzando il web, le stesse probabilità di uno statunitense di rimanere aggiornato su ciò che accade intorno ad un determinato argomento e ha la stessa opportunità di imparare. Come ce l'avrà un tedesco, un francese, un inglese, un giapponese, un cinese, un indiano, un abitante di una landa sperduta dell'africa o dell'indonesia. Ho coniugato il verbo al futuro. Ma la rivolusione è in atto. Pensare di censurare oggi è ridicolo e da più forza a chi è censurato che ha la possibilità di spostarsi. Sebbene poi chi viene censurato abbia meno visibilità, ma con il passaparola le voci (e le idee) circolano in fretta.
Detto questo, rispondo a coloro che mi hanno scritto ringraziandomi della segnalazione di Sabina Guzzanti su web e tv e chi invece mi ha inveito contro. In questo blog voglio spiegare la tecnologia e le sue implicazioni. Non faccio politica e non ho visto la Guzzanti ieri sera perchè c'era il Milan. La partita è in diretta, la Guzzanti la si potrà vedere o dal web o in videocassetta comondamente. E poi, visto che sono un ciccione,mi sono sentito offeso(in Italia ci si sente offesi con una certa facilità). Non mi interessano le polemiche e la politica. Mi interessa fare capire a qualcuno che la nostra società sta cambiando. La Guzzanti è stato un buon esempio. E comunque, indipendentemente da come la si pensi, dice delle cose, come Santoro, che vanno ascoltate, che non significa che vadano condivise come va ascoltato e non necessariamente condiviso il parere di altre campane.

sabato 22 novembre 2003

Msn newsbot fa quello che fa Google News?

Partita in versione beta, il motore, reperibile a questo link, va già a mostrare i muscoli di Microsoft contro Google. Adesso ci sono pochi siti da cui attinge informazioni, ma con il tempo cresceranno.
Così si gioca il controllo delle notizie (non c'è solo Microsoft...). Magari si evita che compaiano alcune notizie o ne compaiano altre messe lì ad arte (pubblicità, ma anche cose più complesse).
Provate il servizio. E' già in italiano.
Aggiornare Windows Xp ha un costo (per l'utente)

Ad un amico si è bloccato il pc. Vai lì, formattagli l'hard disk, trova i dischi di sistema e quindi reinstalla Xp. Ebbene, non ha una linea Adsl o fibra, per cui gli aggiornamenti li deve fare via modem. Faccio Windows Update (se no lascio il PC alla mercè degli hackers) e scopro di dover scaricare, Mb più e Mb meno, circa 188 Mb di aggiornamenti necessari e circa 100 Mb consigliati. Non faccio nemmeno il calcolo di quanto tempo sia necessario con un modem, e nemmeno dei costi. Vado a casa, prendo il mio CD con Windows Xp SP1 e almeno installo quello. Mancano ancora circa 90 Mb. Ma come è possibile che per avere XP aggiornato sia necessario tutto questo scaricamento. In pratica una patch della patch della patch della patch.
In Microsoft, oltre al trusty computer, allo spamming, sarebbe meglio che mettessero mano agli aggiornamenti dei sistemi operativi. Con 200 Mb installo un linux perfettamente funzionante...
Internet e la censura

La Rai (o altri non so) hanno sospeso il programma di Sabina Guzzanti. Lungi da me un commento alla trasmissione, ma su internet c'è la prima puntata (link sotto), mentre su satellite, canale 855 del goldbox, andrà in onda la puntata cancellata dalla Rai.
Insomma, si censura e si va da un'altra parte, fornendo una buona pubblicità. Informazioni al sito www.bobi2001.it, anche per le proiezioni nei teatri. Per favore, non datemi del girotondino perchè l'unico girotondo che faccio lo faccio, controvoglia, con i miei bimbi.
Raiot parti: 1, 2, 3 e 4 in quattro file windows media.

venerdì 21 novembre 2003

Un software per animazioni eccezionale

Lo so che dopo OneNote ogni mia segnalazione sul software va presa con le molle! In qualsiasi caso, andate al sito www.the-tab.com e date un'occhiata, e se volete scaricate la demo, di un software che mi ha profondamente colpito.
Una premessa: è un software italiano: capita così di rado di vederne uno vincente. Lo fa la Digital Video, società di Roma leader assoluta nella produzione di software per cartoni animati (La città incantata, tanto per fare un nome famoso, visto che ha vinto l'Oscar, è stato fatto con questo software), ha realizzato un programma di livello più semplice ma altrettanto sofisticato per creare animazioni casalinghe e semiprofesionali in un attimo. La demo dura solo 15 giorni, ma viste le potenzialità non so come se ne possa fare a meno. Si prende un'immagine, si mette lo sfondo, si anima in un secondo con dei tools che modificano l'immagine statica (anche da scanner) e l'animazione è fatta. Esportabile in formato flash e quindi molto piccola per il web.
Complimenti.

giovedì 20 novembre 2003

Antivirus e antispam gratis da CA

Segnalo il link ad una pagina di Computer Associates che offre, gratuitamente antispamming e antivirus a tutti gli utenti.
Il codice di autoregolamentazione per i minori su internet

Non ho intenzione di parlare di questo argomento, importantissimo, in questo post, anche perchè non mi sono formato un'opinione e quindi aspetto un attimo. Lascio invece il link al file PDF del codice realizzato dai Ministri Stanca e Gasparri.
Non vorrei che dietro ad un simbolo ci si potesse comunque nascondere...
I-Mode non è il Wap, perchè la I è internet

Non sto leggendo molto i vostri messaggi in questi giorni perchè sono un po' impegnato in giro, ma ho dato un'occhiata ai soggetti e ho visto che molti sono confusi dall'offerta i-mode di Wind. I-mode non è il Wap, è molto più intelligente, per il semplice motivo che non utilizza dei tag suoi come il wap e rende i servizi e i siti navigabili sono lai cellulari Wap, ma è un browser hatml, dove non vengono interpretati tutti i comandi html ma solo una ristretta cerchia di questi (d'altronde lo schermo di un cellulare, per quanto grande e a colori non potrà mai essere quello di un PC).
Per questo motivo, in Giappone, i-mode si è diffuso tantissimo: facevi il sito o un servizio in cHtml (html compatto) per i-mode e lo vedevi anche su internet senza problemi. Puoi usare i protocolli di sicurezza dei pagamenti di internet e non sistemi astrusi. In Giappone si è diffuso per due motivi: i giochi, per cui i giapponesi vanno pazzi e non è un caso che Nintendo e Sony arrivino da lì, e la posta elettronica. E poi i giapponesi hanno dei servizi che indicano l'orario di passaggio dei treni, dei metrò, degli autobus, la borsa e via di seguito, molto spesso realizzati non da aziende o municipalizzate ma da privati. In fondo, il vantaggio di usare l'html è proprio questo: creare un sito in un attimo.
Ora vi chiederete, dopo questo spot pro i-mode, se userò i-mode. La risposta è no. Ho un cellulare, un palmare e con il Gprs faccio già tutto questo e di più spendendo meno (in chiamate). Ma capisco che possano esserci altre persone con altre esigenze. Ma se i-mode rimane di un solo operatore, il penultimo sulla scala di importanza, non credo che possa avere grande successo. Di certo è meglio del wap!

mercoledì 19 novembre 2003

Google news: solo pubblicità?

Vengo travolto da una polemica sui blog e in un'altra su Google. Se dei blog non mi importa parlare granchè (preferisco non linkare e non venire linkato, non partecipare ai concorsi e a cose di questo tipo, ma il motivo è che questo è un blog atipico, che parla solo di un mondo, quello dell'Itc e non è molto introspettivo come dovrebbero essere i blog), di Google mi interessa tutto. Google, oltre ad un motore di ricerca eccezionale, è un ottimo veicolo di pubblicità: se l'utente non si rende conto che i primi link presentati sono spesso simili a quelli definiti come messaggi pubblicitari che compaiono sul lato destro delle pagine. Ma Google news, nella versione italiana, fa veramente incavolare tutti. Ma avete presente che cosa comapare nella sezione scienza: si tratt, nel 90% dei casi, di articoli tratti da siti che, molto spesso, fanno pubblicità a dei prodotti e li travestono da articoli. Avete mai trovato su uno di questi articoli un pezzo in cui si criticava un prodotto? Una comparativa di prodotti che abbia un minimo di serietà? Non entro nel merito della scelta dei siti, ma davvero non ha senso che vengano presentate notizie prive di qualsiasi fondamento, passate per un programma automatico che ne crea un calderone fatto di inutilità. E poi, tra i tanti siti che forniscono contenuti a Google News, cìè l'ottimo ZeusNews, solo che, proprio perchè si tratta di un programma automatico, presenta il sunto degli articoli sempre uguale: è la testata di ZeusNews, che spiega che cs'è il sito e di che cosa si occupa. I programmi non sono intelligenti ma non sbagliano mai. I programmatori... lasciamo perdere. Speriamo che Google, cresca... Il ragazzo è promettente, forse un po' svogliato, ma si farà.
Kasparov pareggia contro il computer 3D

Il computer, che era in vantaggio sul campione di scacchi, si è visto agguantare sul due pari e il match si è concluso. Volevo segnalare che il prgramma con cui ha giocato contro il campione è derivato da Fritz software, regolarmente in vendita e leggermente modificato, oltre per l'interfaccia d'uso in 3D, per il numero di mosse prese in considerazione.
Sco continua la sua battaglia contro Linux

E' da un po' che non ne parlavo. Nonostante Linux grazie a Ibm e e a Novell stia diventando sempre più importabte nel panorama informatico, quelli di SCO continuano a intentare cause di infrazione di copyright. Ibm è diventata uno dei bersagli, con una causa da 3 miliardi di dollari. Sco, nel frattempo, non solo richiede i diritti dell'uso di Linux, ma se la prende con la licenza Gpl a tutto campo (è la licenza secondo cui il creatore del software rende il sorgente liberamente utilizzabile se chi lo usa e lo modifica si impegna a fare altrettanto). Sono sempre più perplesso.

martedì 18 novembre 2003

Oggi è lutto nazionale

Mi pare il caso che questo blog ricordi, senza frasi di rito, chi è morto per la nostra nazione.
La delusione di Smau Sicilia

La decadenza di Smau fa quasi tenerezza. A Catania si è svolto Smau Sicilia e, a parte SmauIlp che ha avuto una discreta partecipazione di pubblico, per il resto si è registrato un calo d'interesse da parte delle aziend ee dei visitatori. Tra i big solo Ibm e Microsoft erano presenti, che viste a fianco delle Usl, regione, provincia e via di seguito sembravano più facenti parte di quel mondo e che in quello delle aziende. Diciamolo: Smau è diventato un momento istituzionale, dove i ministri pontificano e le aziende e gli utenti soccombono. Non può chi dirige Smau dire che l'esposizione e i visitatori sono solo in leggero calo ma è migliorata la qualità come ha fatto in questi giorni. Crogiolarsi del fatto che Smau è sempre la seconda fiera europea fa semplicemente ridere: ma c'è mai stao al Cebit? E' come se il Napoli, che oggi gioca in serie B ma ha avuto un passato glorioso e siede nella Lega Calcio con la Juve, si paragonasse con quest'ultima. Non chiedo di essere umili, ma nemmeno di avere le fette di salame davanti agli occhi e puntare alla Salumeria delle Musica per scrivere battute degne di Colorado Cafè (questa la capiranno in tre: il locale la Salumeria della musica vede la registrazione dello spettacolo su Italia Uno, che come il Cebit sta a Smau, ha lo stesso rapporto con Zelig).
Ancora sui processori

Visto che ieri qualcuno si è risentito sul post dei processori, rincaro la dose. Puntare a sviluppare processori per i portatili in questo momento è un business. Margini a tutti garantiti e quindi una boccata d'ossigeno al sistema. Non è deprecabile, è vitale. E poi la nostra è una società a fini di lucro per cui, se il sistema non è amorale, ogni sistema è valido per fare soldi e prosperare (come dice un mio amico incrementa il PIL). Il problema è un altro. Se si costruiscono dei processori, ci si attente che esistano degli applicativi che ne sfruttino le capacità. Ma questo non mi sembra che accada negli ultimi tempi e quanlcuno si è sentito chiamare in causa dal post di ieri per questo. Evito di rispondere con la retorica, che in questi giorni impera per faccende ben più serie dell'informatica, ma con una notizia di ieri: Sun userà la tecnologia Opteron per essere non più competitivo, ma per avere un vantaggio tecnologico nei confronti dei concorrenti. Per questo non è una scelta, ma una partnership che preveda uno scambio di informazioni tra le aziende. Sun non è Microsoft, ma se Apple punta ai 64 bit, se Sun e molte aziende puntano ai 64 bit forse c'è questa necessità. In fondo, molti sistemi mainframe lavorano a 64 bit da anni. Pensate che taglio di costi sull'hardware adottando sistemi Athlon 64, Opteron e Itanium.

lunedì 17 novembre 2003

Processori: e se Ibm e Amd si alleassero?

I processori per PC sono in una fase delicata. Novità poche (Pentium 4 HT per pochi e Athlon 64 per pochissimi fino a che non esce il sistema operativo e applicativi), un blocco tecnologico per cui la barriera dei 3200 MHz non si sposta, avanzamento dei processori più lenti e abbassamento dei costi. Per noi utenti e per chi teorizza come me un minimo di standard per i PC che sia stabile, è un momento d'oro. In realtà, per il sistema informatico è un momento di grande crisi e riflessione. La strada dei 64 bit rappresenta il futuro prossimo (lo testimonia Intel che ha accelerato i processi, nonostante in azienda dicano che loro il processore a 64 bit ce l'hanno), ma non è il presente. Bisogna raggiungere nuove prestazioni e quindi costruire o aggiornare le fabbiche. Miliardi di dollari di investimento che, in un momento come questo, sono difficili da trovare. Amd si è detta pronta a costruire una nuova fabbica a Dresda, ma è stata tentata da Ibm per costruirne una, o meglio partecipare alla produzione, negli Usa. Questa seconda scelta permetterebbe a Amd di spalmare i costi e rischiare un po' meno, ma non avrebbe il controllo e quindi anche i margini di una fabbrica totalmente sua. Insomma, un dilemma interessante, che mette in evidenza come la strategia di Ibm possa dimostrarsi vincente in una fase in cui investire è molto più che un rischio, ma non investire significa morire. Intanto tutte le aziende puntano sui processori per i portatili, sempre più potenti e con un consumo dellel batterie più basso, e tutti si crogiolano del fatto che c'è stato il sorpasso tra portatili e desktop (non è che sono tutti contenti per i margini che offrono quest'ultimi?), sebbene i portatili siano prodotti molto più delicati e non espandibili rispetto ai desktop. E l'utente medio che fine sta facendo? E' vero che i prezzi sono in calo alla produzione, ma questo calo massiccio dei processori sui PC in negozio non si vede mica tanto. O sbaglio.
Un virus troppo furbo

Mentre l'Italia si chiede che fine faranno i soldi per la banda larga al sud e Tiscali punta a 800.000 utenti (in Europa) per la banda larga stessa, alcuni hackers hanno creato un virus diverso dai soliti. Si tratta infatti di un messaggio email che arriva sotto forma di messaggio di PayPal, il servizio di pagamento di eBay. Mimail.I è il suo nome (prevede che ci siano dei successori e questo è già gravissimo), e contiene questo messaggio (o sue varianti):
Soggetto: Your PayPal account expires
Dear PayPal member, PayPal would like to inform you about some important information regarding your PayPal account. This account, which is associated with the email address will be expiring within five business days. We apologize for any inconvenience that this may cause, but this is occurring because all of our customers are required to update their account settings with their personal information. We are taking these actions because we are implementing a new security policy on our website to insure everyone's absolute privacy. To avoid any interruption in PayPal services then you will need to run the application that we have sent with this email (see attachment) and follow the instructions. Please do not send your personal information through email, as it will not be as secure.

Al messaggio, è allegato un file, www.paypal.com.scr, che contiene il virus.
E' inutile dire che cosa fare. Ma quel che conta è spargere la voce, sebbene in Italia pochi, purtroppo, usano PayPal, perchè il danno che può fare agli ignari utenti è notevole, sebbene, come è accaduto per Zelig (il virus), sarà piuttosto facile risalire agli untori.

venerdì 14 novembre 2003

I libri e i non vedenti

Chi ha seguito la diatriba tra i non vedenti e il libro di Harry Potter (24 euro, mica noccioline!), può andare a leggersi questa lettera su ZeusNews, che spiega che chi vuole fare le cose per bene, in regola e non infrangere la legge, ha delle difficoltà enormi che proprio il digitale dovrebbe eliminare. Finalmente si parla di cose serie e non di cavolate e interessi di pochi al danno di molti (mi sembro un po' Rutelli e quindi mi sto intristendo un po').
Sulla Borsa: OpenGate e Cto

Non segnalo mai volentieri i pezzi su altri siti o portali. Stavolta lo faccio perchè difficilmente avrei potuto fare di meglio (avrei usato un linguaggio più caustico, questo sì).
Qui il link a 01net.it. Merita un minuto di lettura.
Flash Player aggiornato

E' uscito da poco, ma è già stato aggiornato il Player di Flash, per visualizzare i contenuti multimediali realizzati con Flash Mx 2004 e usato da Diario Tecnologico. A proposito diquest'ultimo, il sito è fermo a causa di una serie di piccoli problemi di manutenzione. Probabilmente il prossimo numero dovrebbe essere on line nel week end o al più tardi lunedì. E' stata realizzata anche una nuova versione della trial version di Flash Mx 2004, che riallunga di 30 giorni il periodo di prova e ha corretto alcuni bug.
Il computer ha battuto il campione a scacchi

X3D Fritz ha battuto Karparov per la seconda volta e, con due gare da disputare, sembra che la macchina abbia il sopravvento sull'uomo. La particolarità di questa gara risiede nella presenza della scacchiera in 3d (!) e nel fatto che il campione gioca indossando degli occhiali speciali. Mi sembra una forzatura e una fase di disturbo per Kasparov: che bisogno c'era della scacchiera 3D, visto che la tecnologia 3D c'è dai tempi dello Squalo al cinema, dai tempi dell'Amiga (Marble Madness tanto per fare il primo nome che mi passa in mente), e dai tempi della Rai di Dolce Remì? Ormai devono sbatterci in faccia la tecnologia ovunque. Se non si ostenta qualche megahertz sembra che abbia poco significato.
Craccata N-Gage

La notizia è su molti siti internet e sta preoccupando Nokia. Ad un mese dal lancio, la console di giochi e cellulare è stata craccata, come avviene per Ps2, Xbox, ... Questo significa che probabilmente su internet inizieranno a cricolare i giochi e addio alle royalties, al diritto d'autore, al lavoro dei programmatori, ... Addirittura c'è chi dice che, essendo basati sul sistema operativo S60 di Symbian, alcuni giochi potranno girare su altri cellulari. Oltre al danno, la beffa.

giovedì 13 novembre 2003

Telefono walkie-talkie

Nokia ha presentato il cellulare Nokia 5140, un terminale GSM con supporto per la funzione push-to-talk. Questa particolare funzionalità permette di utilizzare un terminale come se fosse un walkie-talkie e consente il collegamento con altri utenti con la semplice pressione di un tasto. La funzione push-to-talk proposta da Nokia è una soluzione VoIP (Voice over Internet Protocol) semi-duplex, che usa le reti GPRS e EDGE incluse negli attuali sistemi GSM. Il costo delle chiamate, di fatto, sarà quello dell'occupazione di banda Gprs, e facendo unabbonamento stile Tutto Gprs, si parlerà con gli amici ad un costo fisso mensile.

mercoledì 12 novembre 2003

Il numero di cellulare può essere quello di un fisso (USA)

Per la number portability, gli Usa hanno messo a segno un colpo importante: si può trasferire un numero di telefono fisso ad uno mobile. Il problema sarà rappresentato dai costi di chi chiama, ma negli Usa si paga anche quando si riceve una chiamata e quindi il problema si risolve in modo più semplice che da noi. Un inciso: negli Usa non esiste ancora la possibiltà di trasferire il numero di cellulare da un operatore ad un altro...
Apple e la Tv inglese

Hanno chiesto di ritirare una pubblicità del nuovo G5 perchè aveva una frase equivoca: il personal computer più veloce al mondo. Le motivazioni: non esiste una prova di quanto dichiarato, quindi pubblicità ingannevole. Se accadesse anche in Italia (non per Apple che non ha il soldi, ma per qualcun'altro...).
Licenza unica per le radio on line

Siccome la musica è un business planetario (finalmente se ne sono accorti), l'industria musicale ha pensato ad una licenza internazionale unica per le trasmissioni radio online, in modo da incoraggiare l'aumento di servizi autorizzati di musica sul web.
Finalmente i webcaster possono ottenere un'unica licenza per trasmettere, e non dover richiedere il permesso nazione per nazione, che per internet è una cosa totalmente insensata. Se avete voglia, fate click qui per ascoltare la radio con i brani scelti da me (non tutti).
Libero da liberare

Libero, ossia Wind, da ieri ha la posta visibile da web o se si utilizza una connessione di Libero. Ma come sempre accade sul web, ci sono vari sistemi per aggirare il problema e vedere ugualmente la posta. E sono alla portata di tutti, in italiano e con semplici tutorial. Sono i sistemi pensati per la posta di Yahoo! negli Stati Uniti, per esempio, e per altri provider che hanno pensato a questo genere di servizi. In pratica, si tratta di un server web, minuscolo, che simula l'accesso alla pagina e invia i messaggi al client di posta elettronica. Il più efficiente, perchè risuede nella task bar di Windows e non richiede l'installazione di altro software aggiuntivo è LiberoPos (120 kb). Disponibile per Windows e Linux (30 kb rpm e deb), con tanto di sorgente. Basta impostare localhost come server Pop3 dell'account di Libero e avere lanciato il programma. Più facile di così!
In fondo, pensavano di guadagnarci dei soldi, invece hanno fatto incavolare quasi tutti (penso di avere ricevuto una trentina di messaggi di amici che dicevano che dal primo novembre la loro casella da libero.it diventava qualcosaltro.it) e alla fine hanno escogitato un sistema che non porterà pochi vantaggi.

martedì 11 novembre 2003

Alcune lettere su Weblog awards

Non posso dire di non averlo detto dal principio. In fondo, se c'è Gianluca Neri, finisce sempre così (e pensare che ieri ho scritto un post su Clarence!). Mi rattrista parlarne, per cui lo faccio fare da messaggi che ho ricevuto. Una discussione sterile, ma che dimostra come in Internet le comunità si creano anche contro il volere degli utenti.
Ecco quindi alcuni messaggi di bloggers che non conosco, scontenti di come è andata a finire la votazione dei WebLog Awards.
Bravi, e così sono scomparsi i blog più votati dai blogger veri. Un esempio: Mantellinni aveva totalizzato ieri dieci punti ed era in fondo alla classifica, oggi lo trovo tra i migliori. Ma chi volete prendere per il culo? Assegnatelo voi lo gnutruffa 2004. (sn)
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Abbiamo ormai qualche viziosa abitudine che ci fa credito con passare dei giorni. Quella che ci fa credere che perseverare nel consumare piaceri di una società blog-indemocratica possa nuocere alla causa. Si ma quale causa? Qulla truffaldina di un Gianluca Neri che non rispetta le volontà popolari? quella dei blogger di serie A? Quella del prendi voti prima e lo prendi in culo poi? Cazzoni noi, che continuiamo a stare dietro a tutte le stonzate made in gnu economy... Giugà
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che peccato. ed io che ero al terzo posto... ma non mi pare proprio che abbiate scelto in virtù dei voti... c'è gente che ha preso il mio posto che stava dietro me... x esempio cotron club, voglio dire non di due ma di una decina di punti... solite robine fra amici eh?, vabbè almeno divertitevi. Sasaki
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Il giornalista Fornicioni mi aveva avvertito sulla scarsa serietà di questo concorso, ma ora sono costretto a credergli. Le avventure del simpatico Signor No (http://www.pensieromolle.it/) sono state prima decurtate dei propri voti, poi definitivamente tagliate fori dalla competizione sulle vignette. Al loro posto una squallida imitazione, il cosiddetto coniglio cattivo, che in realtà si è dimostrato essere un pezzo di pane. Ecco come questa lobby pseudoprogressista concepisce la partecipazione popolare. GnuOligarchia. Faccio notare infine che avete tagliato anche LaMaury. Forse perchè avete saputo della sua storia con il Signor No? Questo fatto ha un nome, OSCURANTISMO! Romulario
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Soltanto ieri ( 6 novembre ) ho scoperto curiosando qua e la, che il mio blog era comparso nelle nomination nella categoria "Miglior Blog Cinematografico". Essendo più che sicuro, che io non sono stato, di non aver fatto spam o cavolate varie, volevo ringraziare chiunque sia stato ad inserirmi. Per me è stata una gran bella sorpresa, e anche se oggi (tornando qui per vedere quanti voti avevo) scopro di essere stato "scremato", la mia piccola soddisfazione me la sono tolta lo stesso. Certo è stata una soddisfazione lunga un giorno, giusto il tempo di potermi permettere la gif della nomination sul bloggerello... ma va bene così. Grazie ancora a chi mi ha indicato e a tutti quelli che hanno votato il mio giovane blog :) Kiurlo
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Chiudo con il link a punto informatico sulla vicenda (tanto per fare un riferimento, ma avrei potuto dire Repubblica, Unità, ...)


lunedì 10 novembre 2003

Ma clarence non chiude!

Sebbene qualche bene informato sostenga che Clarence chiuda (andate a vedere la home page e leggete con cura quello che sembra l'errore di pagina non trovata!), il sito è vivo più che mai, anche se cambierà leggermente rotta. Si punterà sulla satira. Come sapete non amo molto il creatore di Clarence, ma amo il modo di essere di Clarence, per cui i miei migliori auguri al portalino.
E se avesse chiuso Mytech

Dopo la chiusura di ZdNet.it, o meglio, il passaggio sotto Virgilio, la comunità si interroga sulla strana mancanza di www.mytech.it anche dai siti di www.mondadori.com. Penso che si tratti solo di un problema di manutenzione. Ma comunque molti di voi mi hanno scritto per segnalarmi il problema con un certo grado di ansia.
Anche il Mac ha Windows Media Player 9

Anche i Mac ahanno la versione 9 di Windows Media Player e quindi prosegue la battaglia con QuickTime e RealNetworks per il controllo dei contenuti multimediali su internet. Come la versione Windows, anche quella Mac supporta le skin e quindi è molto personalizzabile da parte dell'utente.
Le batterie dei cellulari

Può sembrare che ce l'ho con Nokia oggi, ma non è così. è uscita su Altroconsumo un pezzo in cui ci si chiede sulle batterie e del perchè esplodono. Da leggere, se non altro per rimanere informati sul tema.
iTunes Music Store, per Time, è l'invenzione dell'anno

Quando si dice marketing. iTunes è stato nominato invenzione dell'anno da Time Magazine. Nel momento in cui si fa un gran discutere di musica digitale e pirateria, si scopre che un prodotto che permette di acquistare musica a prezzi ragionevoli è il prodotto più interessante dell'anno. La via del digitale legale non è solo aperta, è spalancata. Ma a prezzi che noi utenti ci possiamo permettere. Perchè se pago il giusto, di certo non ci penso nemmeno ad andare da una bancarella (si fa per dire) a prendere un cd tarocco.
Sempre sulla pirateria, c'è da segnalare l'iniziativa di Claudio Baglioni che ha personalmente denunciato la vendita del suo prossimo lavoro (se non ho capito male in DVD), prossimo nel senso che non è ancora nei negozi. Questa è la pirateria che fa male, non solo agli artisti, ma anche a noi utenti, perchè se questo cantante decidesse di non uscire con quel prodotto per fare una tirata ai pirati, gli unici che ci perderebbero (oltre a lui e ai suoi produttori) sono i fans.
E poi l'altra sera sono andato al cinema a vedere un'anteprima. Sebbene nell'invito ci fosse un'esortazione a non portare all'interno della sala apparecchi in grado di registrare e che ognuno di noi sarebbe stato perquisito, non ho poi visto niente di tutto questo. Ma non conta. Considerando che oggi i cellulari possono trasformarsi in registratori, come i palmari, mi sono reso conto che è davvero facile per i pirati fare il film tarocco. Prendi il DVD americano (che di solito c'è già). Vai al cinema registri l'audio e lo monti sopra. Lo masterizzi e il gioco è fatto. Troppo facile però. Si può fare a livello amatoriale. Direi che non è giusto e che bisogna fare qualcosa. Ma ad essere onesti non riesco a vedere che cosa ci si possa inventare.
Nokia vuole la quota di Psion per Symbian: me conviene?

I sistemi operativi e il software per i cellulari sono uno dei business più importanti nel mondo dell'ICT. Per il momento sono solo due i player: Symbian (Nokia, Psion, Panasonic, Samsung, Siemens e Sony Ericsson) e Microsoft. Se Nokia, che attualmente ha il 32% di Symbian, prende la parte di PSion (31%), come la prenderebbermo gli altri, visto che a quel punto sarebbero in netta minoranza e in più concorrenti diretti di Nokia in ogni parte del globo? Non sarebbe un favore a Microsoft. C'è da dire che sia Psion che Nokia sono aziende quotate e che, in un momento in cui la Borsa prende fiato, vedono la possibilità di alzare un po' il valore del titolo. Ma può essere solo un'abile speculazione? In fondo nessuna delle aziende ha commentato la notizia, come quando accadono proprio cose del genere.

venerdì 7 novembre 2003

Quei geni di tre (o saranno tre geni?)

Per noi utenti non basta Libero a farci impazzire, nonostante marchette pro l'email a pagamento che ho letto qua e là, ci pensa anche 3.
Il gestore telefonico di nuova generazione ha proposto due contratti per navigare veloci (poco meno di 400 kbs) a 25 euro, opzione Power.50 con 50 MByte di traffico, e a 50 euro con Power.150, con 150 MByte di traffico. Insomma, circa mille lire o 700 lire a megabyte scaricato.
La magagna però, c'è: leggendo con attenzione, ci si accorge che il costo non prevede il traffico Gprs in roaming, e vista la copertura dell'operatore, appena esci dalla città ti trovi a pagare per navigare. Insomma, è più caro di tutte le altre offerte (Wind è la migliore, poi Vodafone e quindi Tim) ed è più cara di quella di Aruba. L'offerta Gprs è, per definizione, un'offerta che vorrebbe andare incontro a quanti hanno esigenze di collegarsi ad internet con una certa frequenza e sono sempre in movimento. Altrimenti opterebbero per altre scelte. Se si è in movimento, spesso non si è nemmeno nella stessa città, si è magari in provincia, per strada, ... Quindi c'è una discreta possibilità che non ci sia il segnale di tre. E quindi si paga il roaming.
Meno male che devono acquistare la fiducia del clienti! Mi chiedo: chi è che ha fornito la consulenza per la formulazione di questi servizi? E sì, perchè non posso credere che sia tutta farina del loro sacco. Comunque, chi fa da se fa per tre...
Una battaglia contro i pop-up banner

Era stata una mia provocazione nella giornata contro lo spamming di Yahoo!, ma sta diventando realtà. Gli utenti non ne possono più di banner che spuntano fuori dai siti e disturbano la navigazione cercando di reclamizzare questo o quel prodotto. Finchè si tratta di qualcosa di sopportabile può andare bene, in fondo, la pubblicità è meglio che pagare per consultare una pagina, ma a tutto ci deve essere un limite. Il diffondersi alla velocità della luce di programmi che bloccano i pop-up testimonia quanto sia crescente il malcontento da parte degli utenti, ma ora ci sono delle organizzazioni che si stanno organizzando.
Da una parte ci sono le aziende che fanno pubblicità che dicono che il blocco dei pop-up è illegale, mentre dall'altra gli utenti che sono sempre più insofferenti.
Ho paura che non si tratti di leggende della rete. Temo che molti produttori di software che bloccano i pop-up, poi, si nascondano dietro a siti civetta che bombardano di pop-up, un po' come quello che si diceva cge chi faceva gli antivirus era uno dei principali diffusori degli stessi: si crea la domanda, si propone l'offerta.
Capisco che il sogno di internet gratis sia meraviglioso, ma non è che per sorbirci la pubblicità dobbiamo impazzire. In fondo basta ingegnarsi un po'.

giovedì 6 novembre 2003

Anche IBM segue Microsoft per la collaborazione in ufficio

Non ho fatto un conto esatto di quanti messaggi ho ricevuto contro il modo di presentare Microsoft Office 2003 come software rivoluzionario. Li accetto su OneNote per il prezzo che ha, ma Office 2003 è destinato a farci cambiare il modo di lavorare. Che ci piaccia o no.
Andate a vedere il filmato di introduzione di Bill Gates su Diario Tecnologico (se non l'avete ancora fatto) almeno per dire di avere visto di che cosa si tratta.
In qualsiasi caso, per avvalorare la mia tesi, ci si mettono i concorrenti di Office. Ibm ha appena presentato una versione di Lotus WorkPlace Platform al fine di fare collaborare, in un ambiente semplice, i colleghi in ufficio e chi deve attingere a determinate risorse. Che casualità.
Ma la critica più bella mi è arrivata da un signora, che si definisce CIO di un'azienda importante (cio significa Chief Information Officer, sigla cara a Bill Gates per dire che si è un po' più del semplice responsabile dei sistemi informativi) che mi dice che l'uso corretto delle email aziendali è quello non di scriversi tutto, ma di ratificare le decisioni. Praticamente il contrario di come andrebbe usata l'email in azienda: scrivo messaggi e apro discussioni fino a che non determino la decisione finale. La quale, non sarà in un'email ma in un bel documento di Word (o chi per esso).
Se questa è la cultura dei nostri primi cio siamo a posto.

mercoledì 5 novembre 2003

La frontiera dei RingBack tones

Tenetevi forte. Lo dice anche Wired per cui mi fido. La prossima frontiera per spillare dei soldi a chi usa telefoni e telefonini è il ring back ton. Cos'è?
E' il classico tu-tu del suono del segnale libero quando si fa una chiamata e fino a che non risponde il chiamato. Ebbene, sembra che si potrà cambiare quel suono di libero con un proprio messaggio (a pagamento). Inutile dire quanto può valere questo business.
Libero, occupato e le suonerie

Visto che sono in vena con la pirateria, segnalo la pagina di libero per le suonerie http://telefonino.libero.it. Questi geni, che vorrebbero farci pagare la consultazione della posta elettronica via Pop a 1,25 euro al mese, mettono sul sito le suonerie in formato Midi. Se si vuole più posta, basta pagare 2,5 euro, con antispamming, antivirus e 50 Mb di spazio.
Ammesso che paghino i diritti, il pirata casalingo, nemmeno troppo sgamato, lancia il midi e lo ascolta con il suo programma (Windows Media Player tipicamente). Salva il file, si scarica un programma tra i mille per memorizzare le suonerie nel cellulare, oppure utilizza il software allegato al cellulare, e il gioco è fatto.
Senza spendere un centesimo e senza sporcarsi le mani.
Grandiosi.
Novell prende Suse: cosa accadrà?

Novell ha acquisito Suse, il più grande distributore di Linux al mondo. Le aziende ora saranno più rassicurate ad adottare Linux, visto che Ibm e Novell, con forti radici nelle aziende, adottano Linux. Quello che mi sconcerta è il prezzo: 210 mio di dollari il valore di Suse (50 dei quali pagati da Ibm per incentivare Novell ad adottare Linux).
Ora Sco, che rivendica diritti su Linux, si trova due colossi di fronte.
Per la comunità Linux il fatto che sia entrato in gioco un player come Novell significa la possibilità di avere una compatibilità con .Net, la soluzione Microsoft di nuova generazione. Infatti, Novell ha un prodotto che potrebbe fare da tramite, in Linux, per lanciare applicazioni .net. Con beneplacido di Microsoft.
Pirateria e TV

Visto che ormai ho preso questa piega sulla pirateria, vado avanti. Si tratta di uno sfogo, poi come spesso accade, me ne resterò in silenzio sull'argomento per un po'.
Negli Usa si sta approvando una legge che protegga i network televisivi dalla diffusione di registrazioni di programmi su internet. In pratica, se ti fai la cassetta e la passi agli amici va bene, ma se ti fai un file non va bene.
Tutto questo sta diventando quasi grottesco. Si arriverà a prendersela con i computer perchè esistono e quindi tassarli per definizione quali potenziali veicoli di copie di programmi, di dischi, di virus, di idee (già oggi sono tassati perchè hanno un masterizzatore, che paga una tassa alle case discografiche, anche se farà da server aziendale!).
Eccome se ci arriveremo al fatto che con i computer ognuno può dire la sua opinione liberamente e quindi va bloccata. Tutta questa voglia di mettere dei paletti ad internet non nasce a caso.
Il software libero poi come si mette in gioco in tutto questo? Se ti tassano tutto, anche il software libero è tassato. Ma qui arriviamo ad un altro punto. Il software libero sarebbe comunque già tassato in Italia, nel senso che, trattandosi di programma completo, deve pagare il bollino Siae. Per il momento non lo fa nessuno e le riviste regalano software libero e software protetto pagando se va bene il bollino minimo, con bene placido della Finanza. Anzi, metti un bollino per le demo e fallo valere anche per i programmi completi.
Insomma, il legislatore non sa dove sbattere la testa e chi ha degli interessi economici forti fa pressioni affinché si protegga il suo orticello, che in alcuni casi è un campo con prodotti geneticamente modificati.
In mezzo c'è la Siae, che per definizione deve succhiare il sangue su tutto ciò che è protetto e usato in pubblico. E' il suo compito e non è un'esclusiva italiana. Ma è anche l'organo che tutela gli autori e gli editori. Il problema che il lavoro che queste organizzazioni fanno non è quello di cercare delle soluzioni, bensì si cercare di introitare una maggiore quantità d denaro. La nostra società è basata sul lucro, per cui, diciamolo onestamente, non possiamo stupirci se anche queste organizzazioni si basino sul lucro. Il problema però sorge quando devono ripartire i guadagni con gli editori e gli autori. Se il sistema non è equo, e viste le dispute sulla Siae di questi anni ci sono più di qualche dubbio, il sistema è destinato ad impazzire.
Avere un bollino sul software libero è un controsenso. Pensate poi di brevettare il software libreo: pagare per avere un brevetto ma fare circolare il software gratis.
Fantascienza.

martedì 4 novembre 2003

Sempre sul diritto d'autore e la pirateria

L'argomento pirateria e diritti ha stuzzicato molti lettori di questo blog e quindi ho deciso di dare un altro colpo alla diatriba. Se l'unione europea vuole fare una legge, è possibile che ci sia una effettiva necessità di regolamentare un sistema. Prendiamo per buono questo punto e quindi cerchiamo di costruire una discussione intorno a questo problema: ci sono gli autori, ci sono gli editori, ci sono i fruitori e ci sono vari mezzi per far giungere i prodotti ai fruitori finali.
Non si può pensare che si possa scaricare a uffa film e musica a vita. Non esiste che si possa pensare di copiare ogni sorta di software a vita. Ma è lecito aspettarsi di vedere dei prezzi ragionevoli. E' lecito aspettarsi che la filiera dal produttore all'utente finale abbia delle logiche razionali ed efficienti. Non è poi giusto penalizzare internet come mezzo solo perchè apparentemente c'è minore controllo. Chi vive su internet e con internet, come Vodafone, Yahoo!, la nostra Telecom e British Telecom e molte altre aziende, sta tentando di fermare una legge restrittiva nei confronti di internet. Ma come, blocchi internet e lasci spacciare sulle bancarelle ogni sorta di tarocco? E poi ha senso fare dei blocchi a internet che è nata e si è diffusa proprio perchè è libera? Altrimenti i francesi avrebbero usato il minitel a vita, gli americani e gli inglesi le bbs e via di seguito.
Ma cosa ti scopro: alla commisione giuridica europea c'è una signora che è, casualmente, moglie del numero uno di una delle più importanti case discografiche. Altro che lobby. Qui cadono tutti i discorsi. Ma è il caso che chi tiene a cuore internet faccia qualcosa. O ora o mai più, perchè fatta una legge, quella è la Legge. Cambiarla è difficile, se non impossibile. Meditateci sopra. E organizziamoci, ma in modo costruttivo.
E i pirati, quelli veri, non si spaventano di fronte alle pubblicità della Bsa o alle cause (poche centinaia) della Ria. Ma chi sta facendo la legge non è che, per caso, registrava dalla radio la trasmissione delle hit parade per fare il ganzo con la propria donna in macchina? Anche quella era, anzi è, pirateria. La differenza è che ora la copia è perfettamente identica all'originale. Ma non cambia la sostanza.
Due note su Linux Day

Sto ricevendo un sacco di inviti a convegni per la giornata Linux Day 2003 in giro per l'Italia. Per chi non lo sapesse, il 29 novembre si celebra la terza giornata nazionale di Linux e del software libero. Visitate il link al sito ufficiale per avere un calendario preciso località per località. Di sicurò passerò da qualche parte, ma non certo come relatore: cosa volete che dica in una giornata per chi è Linux oriented. Io sono contaminato... Per cui, non invitatemi perchè, gentilmente, declino. Ma fatemi sapere di iniziative particolari. Qui troveranno sempre spazio.
Disney, Rai e pirateria

Mi avete scritto in parecchi a riguardo di un cartone animato, trasmesso domenica mattina da Rai2 durante Domenica Disney intitolato "Ladri di musica". Casualmente l'ho visto, mi sono scandalizzato, non per quello che accade che è reale e che va detto, ma perchè si tratta di un pubblico di piccoli, inserito tra Pumbaa e Timon e Art Attack. I miei figli, come molti altri, non hanno capito niente di tutto questo.
Non mi pare che quello sia il pubblico che scarica musica aggratis da internet, ma non si sa mai. In qualsiasi caso, è ovvio che scaricare musica sia illegale, ma è divertente notare che cosa hanno messo in mostra. Una ragazzina che acquistava musica e che non ha ricevuto la paga settimanale del negozio perchè acquistava dei cd. Un tipo losco che ha realizzato un sito per scaricare musica. Un cantante in limo che si lamenta di non avere più i soldi dei diritti. Un produtttore che è altrettanto un losco figuro. Il negoziante che chiude e il negozio vuoto (come fa ad essere vuoto se non vende niente?). La ragazza catturata con un accerchiamento della casa degno di una delle migliori rapine in banca (mancava la Swat che faceva irruzione e c'era tutto). Servizi in diretta dalla TV. E poi cosa accade: torna a casa e tutto come prima. Mancava la pacca sulla spalla.
Bella storia, edificante sotto tutti i punti di vista.
Una storia del 2001. Ma le cause legali, negli Usa, arrivano ora.
La pirateria è un problema serio, ma va affrontato in modo serio. Finchè viene affrontato dalla major temo che non si troverà mai una soluzione intelligente.
Vi ricordo che i signori delle major sono quelli che hanno imposto i prezzi dei CD e i sovrapprezzi dei CD vergini, per cui spendo di più per memorizzare le foto dei miei figli arricchendoli (e i miei diritti dove li mettono questi qui non si sa, tanto presi dai loro diritti). Per fortuna qualcosa sta cambiando. iTunes sta rivoluzionando questo mondo, alcuni hanno abbassato i prezzi dei CD (negli Usa). Qualcuno prova a vendere i libri pagando solo i diritti all'autore e l'editore s'incavola (però il prezzo del libro di Harry Potter, considerando che si tratta di una produzione in quantità, poteva essere più basso, in fondo è un libro, mica un'opera letteraria di altissimo valore). Pagare il giusto non mi sembra sbagliato.
Il problema è trovare questo giusto compenso.
Comandi vocali per Windows Mobile

Microsoft ha presentato la sua ultima tecnologia per comandare i PocketPC e i telefonini dotati di sistema operativo Windows Mobile. La voce nei PocketPC viene riconosciuta da tempo grazia a Via Voice per PocketPC di IBM, e il riconoscimento vocale è una realtà da anni nei cellulari. Microsoft la integrerà nei sistemi operativi di base. Speriamo per tutte le lingue.
Preso l'autore di Zelig

Non si tratta delprogramma televisivo, tantomeno del noto locale milanese. Ma è stato catturato dalla Guardia di Finanza il creatore del virus Zelig. La comparsa del virus risale al 24 ottobre, per cui si tratta di un'indagine lampo, sebbene infinitamente lenta rispetto alla velocità della rete e della diffusione dei virus. Ma ricordiamolo. Compare vicino al weekend e al lunedì viene oscurato il sito. Ora le Fiamme Gialle hanno individuato in un commerciante di pellami della zona di Pisa, residente a Caracas, l'autore di quello che può essere un nuovo modo di creare i virus: unire il worm per riprodursi e proliferare con un dialer a pagamento per le connessioni.
Vita dura per i creatori di virus, ma vita sempre più dura per chi deve fare le indagini e per noi utenti, visto che questi se ne inventano una più del diavolo.

lunedì 3 novembre 2003

Fifa e Pro Evolution Soccer

Non c'è confronto: Fifa 2004 ha definitivamente perso lo scettro di miglior calcio simulato. Pro Evolution Soccer 3 è miigliore nell'evolversi delle azioni, nella tattica, in quello che accade in campo. Fifa è ottimo nei suoni degli stadi e nella immagini dei giocatori. Ma con Fifa, con un tiro è impossibile vedere la deviazione del portiere, la palla che sbatte su di un pale e finisce sull'altro per andare o in goal o fuori! Grandioso.
Potete cercare le demo di Pro Evolution Soccer 3 e Fifa 2004 e provarli prima dell'acquisto.
Google e Gates

Goolge fa a gola a tutti. E' il numero uno, è veloce ed è efficiente. Non conta la potenza di calcolo, ma l'abilità di effettuare la ricerca e di eliminare i link morti. E' lì che Google ha battuto tutti ed è insuperabile. Tanto che, se premete copia cache di un link, la pagina c'impiega un sacco di tempo ad arrivare. Per cui non è Google veloce, è il suo sitema efficiente. Che Microsoft cerchi d'acquistarla è normale, come per molte altre aziende, visto che i creatori vogliono monetizzare e, per la prima volta dopo il 99, ci sono le premesse per investire su internet. Quindi, intenet sta diventando interessante, davvero, anche per gli investitori.
Non è così però in Italia, dove le aziende quotate arrancano e aver fatto collocare dei distributori al Nuovo Mercato non ha certo fatto bene a nessuno (CTO e Opengate), ma credo che sia possibile qualche altro capitombolo nei prossimi mesi.
Un bel tapiro alla Consob non lo diamo?

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