lunedì 20 ottobre 2003

Se la Legge non prevede ignoranza, ci può essere ignoranza della Legge?

Provocazione: la legge sul brevetto software che sta esaminando la commissione europea è molto restrittiva, grazie alle proposte della Bsa.
Ma il fatto più interessante sulla questione è questo: non conta quanti si stiano battendo per evitare tale Legge, ma alcune aziende (Nokia e Microsoft solo per citare dei nomi) che fanno parte di Bsa si dicono contrarie alle restrizioni, perchè bloccherebbero la crescita e l'innovazione.
I maligni sostengono che l'interesse di Microsoft è dovuto al fatto che copia software da altri (è partita così l'azienda, è stata colta con le mani nel sacco anche di recente, ma mi pare che abbia sempre pagato), mentre per Nokia il problema è che non avrebbe le necessarie competenze per contrastare i costruttori asiatici. In qualsiasi caso Bsa sta facendo di tutto per mettere dei freni alla copia del software. E chi scrive le leggi, non capendo un ca..volo, si fida di questa lobby, magari anche pagata profumatamente come consulente. L'interesse di pochi, come sempre, per scoraggiare l'interesse collettivo.
Un conto è combattere la pirateria, che è una piaga sociale che deriva da mancanze di cultura informatica (e questo era un compito di Bsa), un conto è mettere in ginocchio un settore in forte espansione come quello informatico applicando leggi che aumentano il digital divide tra europa-usa-oriente. Se qui varranno determinate regole, si riempiranno i tribunali di cause complessissime. In altri paesi faranno ciò che vogliono. E non mi sembra questa la missione della Bsa.

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