mercoledì 22 ottobre 2003

Office 2003, oltre le marchette che troverete in giro

Il marketing di Microsoft è potentissimo. Per questo troverete in giro un sacco di articoli, più o meno approfonditi su cos'è Office 2003 e perchè acquistarlo (d'altronde nei giornali c'è sempre un occhio di riguardo agli inserzionisti!).
Vorrei fare, in queste poche righe, qualche riflessione. Se Office ha 400 milioni di utenti, un motivo ci sarà. Ma c'è da considerare una cosa fondamentale avvenuta ieri, durante il lancio più imponente della storia dell'informatica (mai tanti prodotti erano stati presentati insieme da parte di un'azienda): non si parla più di produttività individuale, ma di lavoro collaborativo.
Office non significa più Word, Excel e PowerPoint per creare documenti, ma una serie di strumenti per lavorare profiquamente in gruppo, sia all'interno dell'azienda che con partner esterni.
Al di là della retorica, Office permette di lavorare in modo diverso, con procedure snelle, veloci e intuitive e avrete modo di vedere degli esempi su Diario Tecnologico a breve (almeno credo). Oggi per scrivere basta addirittura il solo client di posta elettronica (quanti post ho scritto per questo blog da OutLook o addirittura dal palmare!). Per fare calcoli basta davvero una versione qualsiasi dei fogli di calcolo OpenSource.
Per lavorare servono, invece, parecchi strumenti che, se ben strutturati, fanno risparmiare tempo, denaro e incazzature.
Microsoft ha alzato il tiro, andando, secondo me, verso una giusta direzione che è quella di lavorare meglio (ma non parlatemi di lavorare di più perchè la gente vuole lavorare meno, non conosco nessuno che voglia lavorare di più, a meno di necessità economiche s'intende). Non so se Office 2003 sia il sofware adatto e non sono in grado di avere un'opinione se non tra qualche mese. Di certo Microsoft ha fatto una bella scommessa, sul suo futuro e sul nostro. Ha scommesso interamente su Xml, come linguaggio universale per fare parlare le applicazioni, aprendo la porta verso prodotti di terze parti.
Con altrettanta certezza, credo che la Suite di programmi per l'ufficio Office 2003 non sarà un successone in termini di vendite nel breve termine, perchè già oggi usiamo i programmi al 10% delle potenzialità e non avvertiamo il bisogno di funzionalità aggiuntive. A meno che in azienda non vengano implementate le soluzioni di Office System, come SharePoint o InfoPath, che sono prodotti potenti in termini assoluti.
Un piccolo disappunto: OneNote, il programma che permette di prendere appunti in piena libertà, non fa parte di nessuna delle Suite di Office 2003, nemmeno per la versione studenti e docenti (159 euro è il prezzo del pacchetto). Va acquistato a parte con un costo di 239 Euro. Ne sono un po' meno entusiasta, ma visto che dopo l'uso che ne ho fatto con la beta, non potrò fare a meno di installarlo (anche perchè sarà in italiano). Se vi interessa, fate una ricerca su questo blog per sapere qualcosa in più di OneNote usando il riferimento a Google qui a fianco. Toshiba, comunque, installa OneNote su tutti i portatili a catalogo. Non sono l'unico che si è innamorato del prodotto.


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