martedì 14 ottobre 2003

Del web

Sul web nascono e muoiono storie. Continuamente. Ed è un'estensione del post di quello che penso del web di domenica, anzi ne è una dimostrazione pratica. Il web fa cultura e controcultura contemporaneamente. Eccoci.
Non so se tutti sanno della storia di un libro, quello scritto da Melissa P. e in testa alle classifiche di vendita (Fazi Editore e articolo su Panorama).
Di dubbio gusto, di dubbia paternità. Tanto che sul web si scatenano da giorni discussioni infinite. Fino a che Giuseppe Genna, romanziere e critico, scrive un pezzo in cui sostiene di essere Melissa P. E' una provocazione, come si leggerà in un intervento sempre di Genna. Contro il sistema e per la letteratura.
Indipendentemente da quello che si pensi, è uno dei migliori esempi di come si evolvono le idee e di come funziona il marketing sul web. Anche questo post, seppure breve, grazie ai commenti e ai rimandi a link esterni, è un esempio di come il web cambia il modo di approcciare i problemi e i discorsi. Ho un'informazione (Melissa P. è un caso letterario). Non ne so niente. Ho i collegamenti per comprendere meglio la vicenda (editore e un articolo di un settimanale). Poi ho una campana diversa, una provocazione che mi fa aprire gli occhi verso altri orizzonti. E ho la smentita, che necessariamente non significa la chiusura della vicenda. Infine ho un prodotto che si è fatto una gran pubblicità da solo e gratis (purchè se ne parli va bene tutto).
Se non bastasse, faccio un salto su Google e cerco "Melissa P.". Provate a fare lo stesso con qualsiasi altro medium. Non solo per la ricerca, ma per l'immediatenza, la partecipazione di chiunque alla discussione.
Questo riazzera molti interventi che mi sono giunti ieri su cosa sia il web. Ma andiamo avanti.

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