giovedì 2 ottobre 2003

A cosa servono i 64 bit

Siccome mi accusate, come si dice a Milano, di menare il tollone sull'Athlon 64, scriverò questo post per spiegare, brevemente, a cosa servono 64 bit.
Ci stiamo accorgendo che i nostri computer hano un crescente bisogno di memoria. Basti pensare che tre anni fa i Dvd si affacciavano sul mercato e che oggi sono una realtà tanto consolidata da esserci dei portatili con masterizzatore Dvd. I sistemi a 32 bit sono in grado di indirizzare 4 Gb di memoria (che equivale precisamente a 2 alla 32 esima (2 perchè i bit sono due, 0 e 1 e 32 sono i biti di indirizzamento). Se per il momento la quantità di 4 Gb può essere più che sufficiente, già sui server, manipolando una grande mole di dati, questo non è sufficiente. Con 64 bit si possono raggiungere diversi Terabyte di memoria, 2 alla 64, per cui già risulta evidente il vantaggio. Ma ce n'è un altro che è molto più evidente: elaborando 64 bit di dati ad ogni ciclo di clock del processore, è come se elaborasse due operazioni da 32 bit (teoria e non rispettato sempre nella pratica perchè i dati vanno memorizzati dalla ram alla cach, dalla cache ai registri, elaborata e riscritta nei registri, e rispedita fuori, per cui qualche colpo di clock lo si perde fisiologicamente). E' chiaro che per il momento i 64 bit erano qualcosa per i server, mentre proprio per le capacità di svolgere operazioni complesse più rapidamente si creeranno applicativi a 64 bit per la grafica e il fotoritocco, per il montaggio video e per la manipolazione dell'audio e soprattutto per i videogiochi. Come si evince, si tratta di applicazioni che stanno sempre più entrando nelle nostre case, con software a basso costo. Che svolgeranno questi compiti sempre più rapidamente, tanto da elaborare i dati in tempo reale.

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